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Economia

Edilizia, Confartigianato a Regione: “Difficoltà accesso al credito e tempi di pagamento troppo lunghi”

Liguria. I vertici del settore edile di Confartigianato Liguria hanno partecipato all’incontro di oggi organizzato in Regione per discutere dello stato di profonda crisi che attraversa il comparto delle costruzioni liguri. Erano presenti il presidente Burlando e gli assessori Paita (Infrastrutture), Cascino (Urbanistica), Briano (Ambiente) e Boitano (Edilizia pubblica).

“È stata l’occasione per fare il punto sulla drammatica situazione in cui versa il nostro settore e per presentare le istanze degli imprenditori ai principali attori della politica regionale”, spiega Paolo Figoli, presidente regionale di Confartigianato Costruzioni.

“Purtroppo quello illustrato resta un quadro a tinte fosche che sta soffocando un comparto trainante per l’intera economia regionale – continua Figoli – le problematiche prioritarie da risolvere, che abbiamo ribadito al presidente
e agli assessori, restano la difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole imprese, lo stallo quasi totale dell’edilizia pubblica e privata, i tempi di pagamento ancora troppo lunghi che prosciugano la liquidità di cassa delle imprese. Auspichiamo che dalla sinergia tra la Regione, gli enti locali e le associazioni di categoria nascano iniziative finalizzate allo sviluppo del settore con un’attenzione particolare alle piccole imprese, magari partendo dal recupero del patrimonio immobiliare esistente”.

“La sempre minore capacità di spesa delle famiglie costituisce un ulteriore aggravio al settore, soprattutto per le tante imprese artigiane che lavorano per committenti privati” aggiunge Luca Falco, presidente regionale e nazionale Manutentori e Bruciatoristi di Confartigianato.

“Oggi le famiglie e i condomini in generale rimandano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, che in Italia sono in media molto datati e quindi maggiormente necessiterebbero di interventi soprattutto sul piano del risparmio energetico. Per dare la possibilità alle famiglie di investire in interventi di miglioria dei propri immobili sarebbe auspicabile la creazione di confidi e linee di credito al consumo etico. In questo modo, le banche potrebbero erogare prestiti alle famiglie per realizzare opere edili per esempio per il risparmio energetico con un
indubbio beneficio sia sulle imprese, che avrebbero nuove opportunità di lavoro, sia sulla qualità ambientale”.