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Dal concerto classico alla danza di Pulcinella: doppio spettacolo al Carlo Felice

carlo felice

Genova. Spettacolo double-face venerdì e sabato sera al Carlo Felice di Genova: si partirà infatti con un concerto tradizionale – orchestra schierata con Mario Brunello nel doppio ruolo di direttore e di violoncellista
interprete dello splendido Concerto op. 129 di Schumann – poi, nell’intervallo, via sedie e leggii, orchestra trasferita in buca e sul palcoscenico arriva una compagnia di danza per dare vita a ‘Pulcinella’ di Stravinskij.

A completare il senso di novità della serata, la compagnia di balletto, che non e’ un gruppo ospite qualsiasi, ma il Deos, ovvero, la ‘Danse Ensemble Opera Studio’ nata in seno al Teatro genovese.

L’ambizioso progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa con il sovrintendente Giovanni Pacor, il segretario artistico Giuseppe Acquaviva, il coreografo e ideatore del gruppo Giovanni Di Cicco, il direttore d’orchestra Mario Brunello e i tre cantanti che interpreteranno la partitura stravinskiana: Manuel Pierattelli (tenore), Patrizia Orciani (soprano) e Andrea Mastroni (basso).

“Lo scorso anno – ha spiegato Acquaviva – abbiamo vissuto la bella esperienza dell’Ensemble Opera Studio. Quest’anno abbiamo voluto provare nel settore della danza affidandoci a Di Cicco e a una etoile d’eccezione come testimonial, Luciana Savignano”.

Il gruppo è formato da quindici danzatori provenienti da esperienze diverse, dal classico al contemporaneo al jazz: “e’ un laboratorio vivo – ha aggiunto il segretario artistico – nel quale ci si scambia le conoscenze e le professionalità. Abbiamo già utilizzato i componenti nell’arco della stagione lirica e lo faremo anche in ‘Traviata’. Questo spettacolo era però necessario per dare un qualcosa in più in termini di danza vera e propria”.

“Abbiamo potuto lavorare con grande intensità e concentrazione – ha affermato Di Cicco – creando una nostra lettura del lavoro di Stravinskij. Una lettura che si ispira più alla musica che al libretto giocando sulla figura continuamente diversa di Pulcinella”.

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