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Lettera al direttore

Chessa (Sel): “Perché sono contrario che Gustavino diventi direttore del reparto di Ostetricia”

Desidero portare a conoscenza il più diffusamente possibile dei rischi per la salute che potrebbero derivare da scelte organizzative dell’ IRCCS Università San Martino Ist.
Ne sento la necessità come dovere civico, nel mio attuale ruolo di Consigliere Comunale e Presidente della IV Commissione Consiliare con delega anche ai rapporti con l’Università.
Ne sento l’obbligo morale e deontologico, essendo io medico che ha vissuto oltre quarant’anni all’interno del San Martino, prima come studente poi assistente, quindi aiuto, infine direttore della Unità Operativa di Chirurgia Toracica.

L’integrazione tra San Martino ed Ist è ancora lontana dall’essere realizzata a causa di vari fattori e le criticità che si stanno verificando sono molteplici.
Tra queste considero molto grave l’ipotesi di “sdoppiare” il reparto di Ginecologia ed Ostetricia per dare la direzione di una delle due strutture al senatore Gustavino, che non è stato rieletto alle recenti elezioni politiche.

Premesso che considero il senatore Gustavino persona molto intelligente ed affabile oltreché raffinato politico, tuttavia non ritengo né giusto né corretto che gli sia affidato un reparto di Ostetricia, per i seguenti motivi:
– le indicazioni regionali, a più riprese sostenute dall’Assessore Montaldo, invitano “tassativamente” i Direttori Generali ad eliminare i cosiddetti “doppioni” di unità operative.
In questo caso si creerebbe un doppione, con evidenti ricadute economiche negative che, in tempi di spending review, sono inopportune.

– il Dott. Gustavino è stato per numerosi anni direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia Oncologica dell’Ist, dove necessariamente non si praticavano parti: è verosimile che gli manchi la necessaria competenza per dirigere un reparto in cui l’ostetricia ha una valenza regionale.

– per equità di trattamento dei professionisti: a Villa Scassi è stato trasferito il Dott. Bondanza e così si è determinata la presenza di quattro direttori di chirurgia nella stessa struttura.
Però il Prof. Arcuri ed il Dott. Longo hanno optato infine per il pensionamento mentre il Dott. Quidaciolu, che ha dimostrato di valere molto sul piano professionale in anni di direzione della struttura chirurgica più attiva dello Scassi, non ha più la responsabilità né di un posto letto né di un collaboratore: ha conservato solo il trattamento economico di direttore.

– per la trasparenza che l’attuale momento storico richiede: per molti colleghi la decisione di affidare un altro reparto di Ginecologia ed Ostetricia al senatore Gustavino appare come un privilegio della politica.
Alcuni di loro mi hanno testimoniato la loro indignazione, sentimento che non è appannaggio esclusivo di un solo movimento politico, ma di molti cittadini e cittadine.

Leonardo Chessa
Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia Libertà