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Atalanta-Sampdoria: le nostre pagelle

Romero

Primo tempo assediati. Poi l’Atalanta rincula e la Sampdoria prova a crederci dopo l’espulsione di Lucchini. Buon 0 a 0. Comunque.

Romero 6,5 – all’avvio è un tiro a segno, gli atalantini sono pericolosi a tratti ma stanno sempre lì. E lui non perde mai un colpo. Concentrato.

Mustafi 6 – ti aspetti la giocata ingenua e invece va per le spicce e non traballa. Solido.

Palombo 6 – inizia con qualche errore in fase di disimpegno, stenta sul gioco aereo, ma è bravo negli uno contro uno. Distruttore.

Gastaldello 6,5 – non ha disimparato a giocare con l’elmetto, nei primi dieci minuti salva una palla sulla linea. Poi fa sembrare tutto ordinaria amministrazione. Imperturbabile.

De Silvestri 6 – con Delio Rossi ci ha abituato a buone percussioni, costretto oggi alla copertura lo fa con diligenza. Soldatino.

Berardi 5 – la prima volta che riesce a conquistare metri, arriva a scontrarsi con Consigli e si becca l’ammonizione, nel complesso il peggiore dei suoi, lo fanno a fette mettendolo sempre in mezzo. Tagliuzzato. Dall’87’ Estigaribbia 6,5 – entra per sfruttare la superiorità numerica. Manca poco e ci riesce. Sgusciante.

Poli 5,5 – comincia da difensore, sventando due occasioni per i nerazzurri. Non riesce mai a far ripartire gli avanti. Dimezzato.

Krsticic 6 – copre con puntiglio, ma si mostra insoddisfatto della gestione delle ripartenze. Con il passare del tempo però si arrende e capisce che deve solo amministrare. Arreso.

Obiang 6,5, – prova a giocare con la paletta, ma non riesce a mettere ordine per tutto il primo tempo. Sono le sue le intuizione che creano i rarissimi grattacapi per Consigli. Vigile.

Eder 6 – il primo ad affacciarci dalle parti di Consigli, è l’unico a ricordare alla squadra che non è necessario solo difendersi. Prende una botta ed costretto a uscire. Stimolativo. Dal 72’ Sansone 6,5 – fa respirare i suoi, e lascia senza fiato gli avversari. Fa espellere Lucchini. Funambolico.

Icardi 5,5 – l’argentino è involuto. Queste partite potrebbe essere le sue se solo lo lanciassero negli spazi, ma non accade mai. Rimane lì, nel guado. Lo innesca sul finale Obiang e sfiora il palo. Assopito.