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Via Garibaldi, ultima pietra a ottobre. Tursi: “Lavori eseguiti ad arte” foto

Genova. Fine ottobre: la dead line dei lavori per il rifacimento di via Garibaldi, al secolo via Aurea, si è spostata definitivamente. Non più aprile, come doveva essere, ma alcuni mesi dopo, ad autunno iniziato. I comitati, di cui due gruppi su Facebook, che di pari passo con la la rimozione delle antiche pietre avevano sollevato più di una questione, avevano ragione: aprile, il termine ultimo prima di veder riapparire via Garibaldi in tutta la sua bellezza, era troppo vicino.

via garibaldi

“Ci sarà uno scivolamento dei tempi – ha ammesso oggi in consiglio comunale l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello rispondendo a un’interpellanza di Stefano Balleari (Pdl) – perché durante gli scavi è venuta alla luce la pavimentazione storica”. Da ciò è dipeso un’ulteriore coinvolgimento della Soprintendenza, poi la consulenza con reti gas, che hanno portato i lavori a concludersi “a ottobre invece che ad aprile, ma – ha assicurato Crivello – avremo una via molto più bella e nessuno si lamenterà”.

Il mugugno era partito già a lavori iniziati: a far arrabbiare commercianti e residenti, fu l’ipotesi che le pietre utilizzate per ripavimentare la via non fossero quelle originali. Poi si è cominciato a parlare della durata dei lavori. Infine, in queste ultime settimane è emerso il faticoso zig zag tra reti e passerelle che cittadini e turisti sono costretti ad affrontare. Temi caldi costantemente monitorati dai cittadini attraverso due gruppi Facebook (Salviamo via Garibaldi e Sos via Garibaldi).

“L’interesse da parte di associazioni e cittadini non può che far piacere – ha commentato l’assessore – la via Aurea è un patrimonio della città che appartiene a tutti noi. Proprio in virtù di questo abbiamo prestato molta attenzione, affinché i lavori si effettuassero nel migliore dei modi. Nel contempo con la regia della Soprintendenza abbiamo effettuato l’intervento levigatura per abbattere le barriere archittettoniche”. La ripavimentazione cominciata a fine agosto, si era resa necessaria per il rifacimento della rete gas, e poi, come da normativa, si è anche dovuto provvedere ad un lastricato che rispondesse alle regole di accessibilità per le persone disabili. Oltre a reti gas stanno inoltre posizionando i tubi anche Mediterranea delle Acque, Wind, Saster e la fibra ottica del Comune.

Sull’originalità delle pietre l’assessore Crivello è stato perentorio: “Quando non si rispettano le regole della Soprintendenza scatta il penale – ha sottolineato – inoltre vige la serietà di chi opera. La pavimentazione è stata fotografata, a dimostrazione della massima attenzione e dell’impegno messi nei controlli, certo, è possibile che durante la levigatura le pietre non coincidessero”.

Resta in sospeso la questione oblò, su cui la discussione con la Soprintendenza, per lo più contratria, resta “aperta” e non è ancora detto che la proposta di inserire una lastra di vetro (o probabilmente gli oblò) per consentire ai turisti di vedere alcuni frammenti del selciato originale, veda di fatto la luce.