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Cronaca

Unione Europea si muove per studenti plusdotati, la genovese Aistap: “Siamo soddisfatti”

Una strategia europea per sostenere gli studenti plusdotati italiani e creargli percorsi adatti e specifici. Il tutto attuabile attraverso una sinergia tra i paesi membri dell’Unione Europea.

Il progetto sta prendendo forma in questi giorni grazie alla proposta di sottoscrizione promossa dai parlamentari europei Kinga Gál e Mojca Kleva che, insieme a Barbara Lochbihler e Hannu Takkula hanno promosso la sottoscrizione di una dichiarazione scritta a favore del talento nell’Unione europea, tenutasi nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles il 23 gennaio alle 10 e che vede Anna Maria Roncoroni, nel duplice ruolo di membro del General Commitee dell’European Council for High Ability ed in qualità di presidente dell’Aistap come unico “ambasciatore” per l’Italia.

“Per noi questa è una grossa opportunità ed un momento importante – commenta la fondatrice e presidente Aistap Anna Maria Roncoroni, che ha preso parte alla tavola rotonda al Parlamento Europeo, facendosi portavoce di questo interessante tema, poco considerato nel nostro Paese. “In Italia siamo ancora molto indietro per quanto riguarda l’identificazione e la valorizzazione del potenziale dei nostri studenti, soprattutto per quanto riguarda la scuola primaria e secondaria di 1° grado, mentre già varie cose si fanno per gli studenti delle superiori”.

Cosa ci si aspetta dunque da questo importante evento, che vede riuniti ad un tavolo i principali ricercatori e studiosi in materia di talento e genialità?
“Da questo incontro, – spiega Roncoroni – a cui sono onorata di essere stata invitata a partecipare, ci auguriamo che l’Europa decida di creare una sinergia tra i paesi membri dell’Unione per la formazione di un network che possa avvalersi di strategie condivise a livello sovranazionale: con l’obiettivo di attuare progetti di ampio respiro e che vadano al di là della logica del “facciamo oggi perché domani non si sa cosa accadrà”. Solo ragionando sul medio/lungo termine si può pensare davvero di poter cambiare il corso delle cose.

“La Raccomandazione europea n. 1248 del 1994 – prosegue Roncoroni – è stata per alcuni paesi dell’Unione una preziosa fonte di ispirazione per la creazione di percorsi specifici per gli studenti plusdotati; al contrario per altri Paesi, come, almeno in parte, l’Italia, questa non è stata neanche minimamente considerata. Le uniche forme di sostegno agli studenti di talento in Italia riguardano la scuola secondaria di 2° grado e l’Università. Ma, anche in questo caso, si premiano i migliori studenti nei diversi ambiti disciplinari: che sarebbero stati bravi comunque, indipendentemente dal sostegno ricevuto. Non sono contraria a questa strategia, che ha comunque il vantaggio di premiare il merito, ma non sono d’accordo che una politica mirata alla valorizzazione del Capitale Umano interno, costituita in questo caso dai giovani, futuro del nostro paese, si limiti a questo. Non si può prescindere dalla formazione degli insegnanti a partire dalla scuola dell’infanzia per proseguire poi con la scuola primaria, momento cruciale per la formazione dei nostri giovani, che costruiscono proprio in quelle aule la loro prima idea di scuola.

Molto si è fatto nella direzione del sostegno alla disabilità, ma quasi nulla per gli studenti plusdotati. Diventa quindi cruciale che l’Unione europea attui delle politiche di sostegno e di aiuto a questa speciale popolazione di studenti, attraverso la creazione di un network sovranazionale che attui progetti realizzati in sinergia tra i diversi attori facenti parte di un disegno comune condiviso e sostenuto in primis dall’Europa ed in subordine dai diversi paesi membri. Il mio duplice ruolo di membro del General Committe dell’European Council for High Ability e di Presidente dell’Associazione Italiana per lo Sviluppo del Talento e della Plusdotazione mi permette di avere un’idea abbastanza precisa di ciò che accade in Italia ma al contempo mi dà la possibilità di condividere con colleghi ed istituzioni di riconosciuto valore scientifico provenienti da tutta Europa un progetto che possa davvero cambiare lo stato delle cose e dare anche agli studenti plusdotati la possibilità esprimere appieno il loro potenziale, per il bene loro e di tutta la società”.

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