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Ucciso a sprangate a Brignole: il gip convalida l’arresto dei due muratori rumeni

Genova. Restano in carcere i due romeni accusati di aver ucciso a calci, pugni e sprangate il marocchino quarantenne Yassin Mahmod nel corso di una lite avvenuta sabato scorso in piazza Verdi nei pressi della stazione Brignole. Il gip Silvia Carpanini che si e’ recata a Marassi per interrogarli ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare in carcere per entrambi con l’accusa di omicidio volontario in concorso.

Secondo quanto avrebbero detto al gip i due, Ionut Neacsu di 30 anni, difeso dall’avvocato Luca Rinaldi e Iordan
Filipov, di 34 anni, avrebbero reagito a una provocazione. La lite tra i due indagati, la vittima e una quarta persona che pare sia poi scappata, sarebbe scoppiata in un bar della zona per poi proseguire all’esterno.

Neacsu ha riportato una ferita alla testa che è stata giudicata guaribile in 10 giorni. Davanti al gip si è detto
dispiaciuto di quanto e’ accaduto e che non era sua intenzione uccidere Mahmod. Ha pure affermato che lui e Filipov sono stati aggrediti e, quindi, hanno cercato di difendersi. I due romeni, muratori, sono stati subito arrestati da una pattuglia di carabinieri che stava pattugliando la zona. Il marocchino e’ stato soccorso ma e’ morto poco dopo essere giunto al pronto soccorso di San Martino. Nel pomeriggio il pm Sabrina Monteverde ha affidato l’incarico al medico legale Marco Salvi per compiere l’autopsia.