Tursi, quanto costa un consigliere comunale: Pandolfo (Pd) rilancia con l'"imperativo trasparenza" - Genova 24
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Tursi, quanto costa un consigliere comunale: Pandolfo (Pd) rilancia con l'”imperativo trasparenza”

consiglio comunale doria

Genova. “Imperativo trasparenza”. Si intitola così il post pubblicato su Facebook dal consigliere comunale Pd Alberto Pandolfo, all’indomani delle polemiche scoppiate a Tursi sull’abbonamento Amt per l’Aula Rossa e i Municipi voluto dal sindaco.

Doria ha infatti ritenuto poco trasparente “la prassi finora vigente che esenta i consiglieri comunali dal pagamento del trasporto sui mezzi Amt generalizzata e indistinta per ogni caso di utilizzo del bus”. Immediata la risposta del capogruppo Pd Simone Farello: “pensi ai suoi assessori”, cui è seguito il post di un altro consigliere Pd, Paolo Gozzi che ha pubblicato su Facebook una foto del suo abbonamento regolarmente pagato da sempre con conseguente invito a “non menargliela”.

Poi l’affaire Ipad, con l’ordine partito dal Comune per 19 tablet in uso agli assessori della giunta, ha contribuito a far deflagrare il fronte della polemica sui costi a Tursi. Oggi Pandolfo ha optato per l’imperativo trasparenza, e lo ha fatto tramite il popolare social network ì”strumento che garantisce la massima trasparenza e diffusione”.

“L’impegno di tutti i giorni, che accompagna l’attività istituzionale” è quello di rendendersi “disponibile con la presenza fisica e politica sui problemi che i cittadini pongono, facendo sopralluoghi e incontri per conoscere i fatti da vicino, in prima persona”, spiega Pandolfo. Dal mercato di Piazza Palermo, ai problemi post-alluvione di via Fereggiano, dalla riqualificazione dell’area del Forte di San Martino alla ZTL per salvaguardare Boccadasse (segue link con presenze in Aula)

Ma non c’è solo la presenza in Aula per consiglio e commissioni, ogni Consigliere comunale è chiamato “gratuitamente e volontariamente”, a celebrare il rito del matrimonio civile, “solitamente programmato nei fine settimana”. Così come sempre a titolo volontario e gratuito, c’è la “rappresentanza della civica amministrazione alle iniziative patrocinate dal Comune o su delega del Sindaco alle manifestazioni pubbliche”.

Ma quanto costa Alberto Pandolfo alla collettività? “La mia retribuzione massima mensile può ammontare a 893,35 €, al netto delle imposte fiscali e della quota che verso mensilmente al Partito Democratico (mediamente di 400 € al mese)”.

I Consiglieri comunali, infatti, sono retribuiti mensilmente, solo se partecipano ad almeno 2/3 delle sedute di Consiglio e Commissione, con un cosiddetto “gettone di presenza”, senza alcuna quota di retribuzione fissa. Il tetto massimo corrisponde a 18 gettoni di presenza, anche nel caso in cui il Consigliere partecipi a più di 18 sedute durante il mese.
Non si contano invece le riunioni politiche o istituzionali a titolo gratuito e volontario.

Il gettone di presenza al netto delle tasse vale 75,16 a cui Pandolfo detrae il 30% che va al suo partito, in tutto quindi 50,76 euro.

Poi il report mensile tra presenze effettive e retribuite, con il dettaglio della retribuzione. Infine gli strumenti in dotazione: possibilità di parcheggiare (fino ad esaurimento posti) dentro al cortile di Palazzo Tursi, permesso auto per la sosta dell’auto nelle sole Isole Azzurre e non le Blu Area “durante lo svolgimento del mandato e l’azione sul territorio”. PC portatile (modello HP Probook 6550b), “non propriamente un’avanguardia tecnologica, eredità dei Consiglieri dei passati cicli amministrativi”, di proprietà quindi del Comune, sul quale non è possibile installare nulla. E poi da Presidente di Commissione un telefono cellulare di servizio, un Samsung modello GT-C5130s, con una ricaricabile business TIM, con un budget massimo mensile di 24€ al mese. Il numero è 334.5727798. “Personalmente, non utilizzo lo strumento telefonico, ma solo la SIM che ho inserito su un cellulare di mia proprietà”.