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Cronaca

Trasporto pubblico, confermato lo sciopero locale di venerdì. Riunione straordinaria a Roma: “O sblocchiamo i fondi o si muore”

Liguria. Dopo la sostanziale fumata nera ieri pomeriggio in Regione, con una riunione fiume in cui però a detta dei sindacati non si sono fatti passi avanti, oggi il tema del trasporto pubblico è ancora al centro del dibattito.

E’ convocata per oggi infatti a Roma, alle 16.30, la seduta straordinaria monografica della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con all’ordine del giorno la ripartizione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. L’importanza di questo incontro è stata sottolineata dal Presidente della Regione, Liguria Claudio Burlando, il 1° febbraio durante la scorsa seduta della giunta regionale: ”Qui ci giochiamo la vita quest’anno – ha detto Burlando riferendosi alla Conferenza – o sblocchiamo i fondi per il trasporto pubblico locale o altrimenti si muore”.

Dal vertice regionale, è arrivata la definitiva conferma sullo sciopero ligure (quello nazionale è invece stato rimandato): venerdì 8 febbraio in tutta la provincia di Genova bus fermi per quattro ore dalle ore 11.30 alle ore 15.30.

Già ieri mattina in consiglio regionale si era tornato a parlare di trasporto pubblico. L’assessore Enrico vesco rispondendo a un ‘interrogazione del consiglier Gino Garibaldi aveva ripercorso la cronistoria del biglietto integrato (il cui contratto prorogato è di nuovo in scadenza a fine febbraio) sottolineando il problema degli accordi tra Amt e Trenitalia, il conseguente previsto aumento, l’impegno del Comune e della Regione che metterà un terzo della somma mancante.

“Ricordo – ha detto Vesco in aula – che nel Piano triennale del trasporto 2009-2011 inserimmo una posta pari a 1,3 milioni di euro a disposizione di tutti i bacini e, quindi, potenzialmente di tutte le aziende della regione per sostenere economicamente l’integrazione tariffaria, che è necessaria, ma oggi nella rinegoziazione del biglietto integrato parliamo anche di integrazione dei servizi, perché vogliamo armonizzare ulteriormente il servizio tra i vari vettori e coinvolgere anche l’Atp per quanto riguarda gli aspetti un po’ più ampi della cintura genovese. Riguardo alla legge in commissione, il problema di base è che la riforma delle Province si è rivelata un po’ schizofrenica e di volta in volta abbiamo dovuto aggiornare la norma: dobbiamo aspettare che la riforma venga completata e aggiornare per l’ennesima volta la norma, spero in maniera definitiva”.

E mentre la Regione si è impegnata a trovare i soldi che servono a Atp per scavallare il 2013, dopo le proteste del mese scorso per l’annunciato taglio degli stipendi poi congelato, oggi i sindacati incontreranno l’azienda per vagliare le migliori soluzioni per andare avanti fino all’arrivo delle risorse da Roma.