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Cronaca

Tigullio, spacciavano anfetamine, hashish e marjiuana: 9 arresti, tra cui un “baby pusher”

Chiavari. Si è conclusa questa mattina, con l’esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’autorità giudiziaria di Chiavari, nei confronti di altrettanti indagati, l’operazione “baby pusher”, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Chiavari.

L’indagine ha riguardato uno spaccio abituale e continuo di droga, perpetrato nel Tigullio, concentrato nell’area di Sestri Levante ed in alcuni comuni limitrofi, portato avanti da un
gruppo criminale composto da persone di origine magrebina e da italiani. Le investigazioni, protrattasi da maggio a novembre dello scorso anno, sono state sviluppate, in una prima fase, con le tipiche e tradizionali tecniche di polizia, acquisendo informazioni, eseguendo osservazioni, pedinamenti e controlli sul territorio, e, in progressione, con l’esecuzione di intercettazioni telefoniche, nei confronti dei principali artefici del traffico illecito.

Nel corso delle indagini, in tre diverse occasioni, nei mesi di giugno, luglio e agosto del 2012, erano state arrestate 4 persone, trovate in possesso, complessivamente, di 450 grammi di hashish, di 60 grammi di anfetamine e di alcune piante di canapa indiana; in altre occasioni, tra agosto e settembre dell’anno passato, erano stati sequestrati ulteriori 2 etti di hashish, e denunciate a piede libero, altre 3 persone.

L’approvvigionamento della droga avveniva, infatti, sulla piazza di Genova, dove esponenti del gruppo di spacciatori indagato si recavano, per lo più in treno, facendo riferimento ad abituali fornitori. La distribuzione della droga nel Tigullio, diretta, prevalentemente, nei confronti di una clientela “fidelizzata”, avveniva, a volte, anche a mezzo di persone minorenni, che, in alcuni casi, si occupavano anche del ritiro della droga dai fornitori genovesi.

Lo spaccio di droga avveniva, talvolta, anche in pieno giorno, preceduto, di solito, da contatti telefonici, utilizzando, per celare lo stupefacente da consegnare ai clienti, degli improvvisati nascondigli, come vasi di fiori, aiuole, barche in secca sulla spiaggia.

I finanzieri, per comprovare l’attività di spaccio, hanno identificato un elevato numero di compratori dello stupefacente; in un caso, è stato accertato che una giovane quindicenne, per pagare la droga acquistata, offriva in cambio prestazioni sessuali. Gli investigatori, tramite le intercettazioni telefoniche, hanno ricostruito, con certezza, calcolando il peso delle dosi di volta in volta cedute, un traffico ulteriore di droga, nel periodo delle indagini, di almeno 3 kilogrammi di hashish.

In definitiva, sono stati denunciate all’Autorità Giudiziaria di Chiavari 12 persone, (8 magrebini, 4 italiani), delle quali 9 arrestate (6 magrebini e 3 italiani). Tra queste ultime, figura anche un minorenne.