Quantcast
Politica

Spese pazze, Sel mette on line i conti del 2011: quasi 10 mila euro per toner e stampanti

Regione. Si chiama Sinistra Ecologia e Libertà, ma il secondo punto – l’ecologia – deve essere rimasto sacrificato agli altri due visto che gran parte delle spese del gruppo di Sel in Regione (escluse le spese per il personale) sono legate non a viaggi, convegni o ristorazione, ma all’uso e affitto di toner e stampanti. Così in base alle distinte di spesa rese pubbliche – on line su www.matteorossiliguria.it , il sito personale dell’ormai ex capogruppo del partito Matteo Rossi, da qualche giorno neoassessore allo Sport.

Dopo la bufera legata all’inchiesta della Procura di Genova e i ripetuti blitz della Finanza negli uffici di via Fieschi alcuni gruppi consiliari – per ora Pd, Federazione della sinistra, Sel e Udc – hanno accettato di pubblicare i loro bilanci on line e di fare vagliare i loro conti alla commissione regionale rendiconti.

Ma i cittadini e i media hanno chiesto maggiore trasparenza ed ecco che negli ultimi giorni Marylin Fusco, consigliera di Idv, il partito maggiormente toccato dalle indagini, ha mostrato ai giornalisti gli scontrini delle sue spese personali.

Anche il Pd ha accennato alla possibilità di rendere pubbliche documenti con distinte voci di spesa. Mentre Sel lo ha fatto senza annunci. Spulciando i documenti, suddivisi per settore, saltano appunto agli occhi i 9798 euro di affitto e acquisto di toner e stampanti, evidentemente necessari per l’attività di ufficio e propaganda politica, ma decisamente esosi. L’inchiostro incide sulle spese di Sel persino più che le spese di ristorazione, circa 4000 euro, dove però spiccano i 600 euro spesi per una cena (o pranzo) il 28 febbraio del 2011.

Importante anche il capitolo “convegni e seminari”, con circa 9200 euro tra affitto di sale, volantini, affissioni e stampa manifesti. Ma in questo caso è innegabile che l’attività sia squisitamente politica e istituzionale.

Secondo il regolamento della Regione, piaccia o meno, è istituzionale anche ciò che è relativo alla cosiddetta rappresentanza. E quindi circa 2300 euro sono quelli spesi – in periodo natalizio – per agendine e regali. Si suppone strenne per contatti, collaboratori e giornalisti. 947 euro all’anno finiscono invece in spese di viaggio, parcheggi, taxi e carburante. 1741 euro sono quelli destinati all’acquisto di riviste e quotidiani.

Limitata la spesa per ricariche telefoniche, poco più di un centinaio di euro complessivi, e legate al personale. Più incisiva la voce relativa alle consulenze grafiche e web (oltre 1000 euro), quella che ha permesso di realizzare anche il sito dove, da oggi, i bilanci di Sel sono consultabili.

La tecnologia ha fatto spendere ai vendoliani, fino a 1980 euro in una volta sola. Spese destinate, per esempio, all’acquisto di una videocamera.
Ad ogni modo, Sel – che della trasparenza ha sempre fatto uno dei cavalli di battaglia, se si pensa alla proposta di legge sull’anagrafe degli eletti, portata in consiglio senza buon esito da Rossi – ha fatto un passo avanti. Restano però fuori i conti 2012. Dal gruppo regionale spiegano che quei documenti sono in mano alla commissione rendiconti, che ne sta valutando la congruità. Il lavoro dovrebbe essere ultimato entro i prossimi 15 giorni. Aspetteremo.