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Spese pazze, la politica cerca di recuperare credibilità. Burlando: “Necessario fare pulizia”

Regione. Il lungo giorno del rimpasto lampo, in cui il Governatore Claudio Burlando in assoluta autonomia ha nominato Montaldo suo vice e assessore allo Sport il “giovane” Matteo Rossi, sbaragliando ipotesi e consigli delle ultime ore, è terminato. Oggi è tempo di tornare a fare quello che faceva.

“Non ho mai smesso di andare tra la gente e non ho certo paura anche ora che la Regione è sotto indagine per le spese dei gruppi regionali”, ha detto oggi in visita ad Arnasco per l’inaugurazione dei nuovi locali del Museo dell’Olio.

“E’ un momento drammatico e difficile – ha ripetuto – per tutti e in vari settori. Per questo non si può più attendere ed è necessario fare pulizia”. E’ stata l’urgenza del momento, del resto, con lo scandalo delle spese pazze che scuote il palazzo di via Fieschi, la campagna elettorale e un’opinione pubblica stremata dalla crisi e dalla mala politica, a convincere il Governatore a fare il passo da solo, contrariamente a chi, anche nel suo partito, gli chiedeva tempo o il cambio di passo per dare un segnale. “Chi ha sbagliato paghi – lo ha detto ancora oggi Burlando – è il solo modo affinché la politica torni ad essere credibile ed affidabile”.

Il presidente è tornato anche sul caso delle spese dei gruppi regionali e sulla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche: “bisogna che nei vari campi si mettano a posto le cose se vogliamo uscirne fuori ed ognuno deve farlo in casa propria…E’ il momento giusto per operare un cambiamento” ha sottolineato ancora il governatore ligure.

“Per quello che mi riguarda mi sento sereno e tranquillo e proseguirò come sempre con il mio lavoro“, ha aggiunto. “Cerco di girare il più possibile la Liguria ed i vari comuni, con Arnasco siamo a quota 199, nei prossimi giorni arriveremo a quota 200. Provo ad ascoltare e risolvere i diversi problemi sul territorio, l’obiettivo è mantenere il filo con questa Regione e dare soluzioni concrete” ha concluso Burlando.

Sul fronte dei soldi pubblici, dopo l’intervento del consigliere leghista Edoardo Rixi che ha proposto di destinare il risparmio dei gruppi regionali al Fondo della non autosufficienza, il dibattito prosegue. “Immaginare che i gruppi abbiano avanzato dei soldi sui rendiconti 2010, 2011, 2012, dimostra che c’è stata una spending review in anticipo, volontaria e responsabile da parte dei consiglieri, con somme che ora saranno nelle disponibilità dei singoli gruppi: il budget per le spese può essere facilmente ridotto” ha commentato il vice presidente del Consiglio regionale Michele Boffa.
“La riduzione del fabbisogno del Consiglio regionale aumenta le possibilità di avere risorse aggiuntive da destinare a settori per interventi di varia natura. Questo si dovrà stabilire” ha poi aggiunto.

“Tecnicamente sono un avanzo di amministrazione che bisogna inserire nel bilancio della Regione – ha commentato l’assessore Lorena Rambaudi – Nulla vieta l’azione politica dei consiglieri per indirizzare queste risorse in settori specifici o più bisognosi. Sappiamo che gli assessorati hanno problemi di finanziamenti, tuttavia è giusto che sia una scelta dei consiglieri stabilire la destinazione questi soldi sui possibili settori di intervento”.