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Politica

Spese pazze in Regione, anche il Pdl presenta gli scontrini: “Tutte istituzionali, se abbiamo sbagliato restituiremo i soldi”

Regione. “Non c’è nessuna spesa pazza”, ma al contrario “tutte spese istituzionali legittimate dalla commissione”. Così il capogruppo Pdl Marco Melgrati ha tranciato il discorso nell’apposita conferenza stampa convocata in via Fieschi per rendere pubblici scontrini e rendiconti del bilancio 2012.

“Per quei pochi euro che sono in contestazione riusciremo a dimostrare che queste spese sono giuste”, ha aggiunto riferendosi alle spese del Pdl che la commissione rendiconti avrebbe ritenuto non validi. “A me personalmente si contesta il contributo per l’affitto della sede del Pdl di Cairo Montenotte, una sede che io utilizzo per ricevere la gente, a meno che non vogliano che incontri la gente con meno due gradi sulla strada”. Poi ci sarebbero le spese dei francobolli, “per altro ammesse”, ha sottolineato Melgrati. E a chi ha chiesto lumi sulla presunta mini vacanza alle terme “Non c’è nessuna terma – ha tuonato – ci sono due scontrini per due alberghi che si chiamano ‘terme di’, ma non significa che un consigliere abbia usato i soldi dei contribuenti per andare alle terme”.

Il grafico delle spese “pazze” in Regione, alla voce Pdl vede 649.222,38 euro divisi in percentuali: 61% per il personale (392.046, 31 euro), 11% per attività politica, soprattutti convegni, un altro 11% per pubblicazioni, televisioni radio giornali, il resto per cancelleria, funzionamento uffici e toner.

Comprese anche le ormai “famigerate” spese di ristorazione, che il vicepresidente del consiglio Luigi Morgillo ha spiegato così: “Molto spesso quando incontriamo persone si va al ristorante, si parla e si paga quello che si deve – ha detto in conferenza stampa – Per le iniziative grandi, prendiamo le sala di alberghi, facciamo l’aperitivo e incontriamo 60-70 persone per promuovere e spiegare le iniziative inerenti all’attività del consiglio che facciamo”.

Questo è il riassunto a grandi linee della voluminosa documentazione messa a disposizione dal gruppo Pdl, uno degli ultimi a rendere pubblici scontrini e spese, e a ridosso dei risultati dell'”indagine interna” sulle spese dei gruppi da parte della commissione rendiconti e dell’esterno Collegio dei Revisori. “Chi fa può sbagliare – ha messo le mani avanti Morgillo – la commissione ha esaminato, ha trovato anche qualcosa che non va bene, valuteremo. Se abbiamo giustificazioni giustificheremo, altrimenti in caso avesse ragione la commissione rimetteremo i soldi contestati”.

E se da quest’anno le maglie larghe della legge si stringeranno a discapito dei portafogli dei gruppi, qualcuno ha già ventilato una possibile e paritaria riduzione dell’attività politica. “La faremo uguale – ha rassicurato Morgillo – confidando negli organi di informazione”, ovvero “noi ci impegneremo di più a voi chiederemo più spazio”, ha detto Morgillo ai giornalisti.

“Così come i cittadini – ha aggiunto Melgrati – è giusto che stringiamo la cinghia anche noi consiglieri regionali, facendo meno attività politica oppure con più soldi nostri”.