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Cronaca

Scontro sull’orario flessibile: i dipendenti di Tursi incrociano le braccia

Genova. Palazzo Tursi incrocia le braccia. I dipendenti del Comune di Genova, seimila in tutto, scenderanno in sciopero l’11 marzo prossimo.

Il banco è saltato sul nodo dell’orario di lavoro: la giunta vorrebbe renderlo più flessibile, in particolare per i dipendenti impiegati nei musei, i sindacati si oppongono.

Contrapposizione risultata evidente all’incontro di pochi giorni fa tra Tursi e sindacati. I sindacati lamentano “la sostanziale indisponibilità dell’assessore e della delegazione ad affrontate i problemi che creano incertezze e sconcerto per tutti i dipendenti”.

Cgil, Cisl e Uil chiedono l’aumento del 50% del fondo di produttività, l’avvio della discussione per il rinnovo del contratto decentrato 2013, l’aumento dei ticket da 7 a 10 euro, l’incremento del personale nelle scuole e la stabilizzazione dei precari e i rimborsi per le auto private usate per motivi di servizio.