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Rugby, serie B: Pharmazena Ubi domina Rovato e difende la zona playoff

Genova. Per 80′ minuti una sola squadra in campo: Cus Genova. I bresciani del Rovato subiscono una severa e devastante lezione di rugby dai ragazzi di coach Rocco Tedone mettendo così nel baule dei cattivi ricordi la sconfitta del girone di andata.

Probabilmente è stata proprio la memoria di quella disfatta a fare da propellente per il missile terra-aria sparato dalla corazzata bianco rossa sulla barchetta rovatese. Incamerati i 5 punti per la vittoria, il Cus rafforza la seconda posizione e guadagna una lunghezza sulle dirette concorrenti Grande Milano e Parabiago che sono riuscite, con fatica e grossi rischi, a vincere di misura le loro partite in trasferta. Ritornano a disposizione dell’allenatore i cussini Filo Carboni, Pasti Dapino, Andre Gerli e Massi D’Agostino.

Finalmente una giornata climaticamente ideale per giocare a rugby: temperatura gradevole, cielo terso, vento assente, campo sintetico in perfette condizioni e solito affezionato caloroso e sempre più numeroso pubblico. L’avvio di partita vede lo sporadico tentativo del Rovato che fallisce un calcio piazzato e da questo momento in poi è un assolo degli ispirati universitari. Al 6′ è il capitano Francesco Cadeddu realizza la prima meta finalizzando una bella iniziativa cavalcante di Pongo Bedocchi. Trascorrono 10′ e Gianluigi Sandri trasforma un c.p., imitato da Ceretti. Arriva poco dopo il colpo del K.O. con le mete in rapida successione di “tartan” Andrea Sotteri, che segna con tutta la sua forza; Andrea Gerli dopo un lungo periodo di infortunio è autore della meta più spettacolare della giornata, con uno scatto da metà campo mette in moto la sua falcata da quattrocentista e semina tutti gli avversari che tentano di impedirgli di andare a schiacciare l’ovale vicino alla bandierina.

Sarà questa l’unica meta non trasformata da Sandri. Da qui alla fine del tempo da segnalare il placcaggio al collo di Manchi ai danni di Cadeddu, che rimane dolorante a terra per il proditorio intervento. Giallo per il capitano rovatese. Ripresosi dalla forte botta è ancora il n. 13 genovese ad andare in meta, ma l’arbitro non è dello stesso avviso e non convalida. A 4′ dal riposo Sandri non trasforma un c.p. Esce Giacomo Bedocchi per infortunio con l’ingresso di “kappa” Stefano Capaldo, che ha voglia di dimostrare di meritare la maglia da titolare, di coseguenza, come avvenuto domenica scorsa; Pietro Gregorio va a fare l’estremo e Luigi Garaventa ritrova il suo ruolo originale di mediano di mischia. A tempo scaduto l’unica meta del Rovato, non trasformata, con carretto concretizzato da Vezzoli. Basta arrivare all’8′ della ripresa per mettere il sigillo di fine corsa alla partita, con la bella meta di “airone” Luigi Garaventa.

Nonostante tutto, o forse proprio perchè scossi dalle scoppole cussine, non cessano gli interventi fallosi del Rovato, che non sono sanzionati dal signor Poluzzi con dei cartellini rossi. Da parte genovese è pura accademia del rugby. Sandri sale in cattedra realizzando due mete e servendo l’assist a Davide Manara, che aggiunge con merito il suo nome nello score dei marcatori. Si chiude il match con il perentorio punteggio di 50-8, con 7 mete, 6 trasformazioni e 1 calcio piazzato. Sandri top-scorer con 25 punti in carniere.

Esaltante la prestazione di tutti i 22 protagonisti, che reparto per reparto, hanno messo ancora una volta in mostra il loro vero valore, sotto l’abile guida di coach Rocco Tedone. Forse neanche nel quadriennio di marca New Zeland si erano toccati vertici di gioco di questo livello. Andrea Gerli è il vincitore del “chiodo” d’acciaio per la sua grinta e grande prestazione, ma gli altri 21 “chiodini” sono stati al suo livello. Francesco Cadeddu aggiunge un’altra giornata (18 partite consecutive, dal giugno del 2011) all’imbattibilità casalinga della sua fascia di capitano.

Domenica prossima è in programma il recupero della decima giornata, quando in quel di Alessandria, alla vigilia di Natale, il campo era ricoperto da uno spessore di ghiaccio che il miglior Reinhold Messner avrebbe faticato a “picozzare”. Speriamo che il buon senso prevalga, mettendo la squadra di presidente Stefano Bertirotti in condizioni di non fare un altro viaggio a vuoto, dato che anche in occasione della partita tra gli ultimi in classifica e il Biella il campo del D.L.F. era impraticabile.