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Cronaca

Rifiuti, sì alla mappatura sul web: cittadini detective contro le discariche abusive

Genova. Una mappatura via web delle discariche abusive sul territorio comunale, fatta grazie al contributo dei cittadini, che potranno segnalare i depositi di rifiuti ingombranti semplicemente mandanado una foto col proprio cellulare. E’ questa la proposta fatta dal Movimento 5 stelle (approvata all’unanimità dal consiglio comunale) per sensibilizzare la cittadinanza tutta rispetto a un fenomeno che, non solo deturpa la città, ma può rappresentare anche un serio rischio per l’ambiente.

“Andando un po’ in giro in rete – spiega il capogruppo del M5S a Tusi Paolo Putti – abbiamo visto alcune iniziative interessanti, in particolare due: una adottata dal Comune di Varese e una dal Comune di Bologna, dove attraverso segnalazioni dei cittadini anche con un semplice smartphone, inviando foto con l’indicazione del luogo, sono riusciti a costruire delle mappe dell’ingombro, dove sono segnalati tutti i luoghi di deposito abusivo dei rifiuti ingombranti”.

“In questo modo – dice Putti – si ottengono due risultati: da un lato c’è una descrizione puntuale del territorio dove vengono lasciati rifiuti ingombranti rendendo questo luogo pubblico e disincentivando di fatto la gente dal portarli lì, dall’altro il sistema richiede la partecipazione in prima persona dei cittadini che in questo modo si sentono ancora di più di prendere in carico il proprio territorio e magari sono i primi che passando di lì lo monitorano impedendo che vengano fatti questi depositi”.

La Giunta e poi tutto il consiglio hanno accolto favorevolmente la proposta, sottoforma di ordine del giorno collegato alla mozione a firma del gruppo Musso: “Speriamo che si renda al più presto usufruibile questo software che si può scaricare ed è facilmente utilizzabile”.

Il consigliere del Pdl Matteo Campora ha proposto anche un altro ordine del giorno in cui viene chiesta l’installazione di telecamere nei pressi delle discariche abusive, approvato dopo l’inserimento della specificazione “valutando caso per caso”.

“Le telecamere non mi entusiasmano né mi spaventano – dice Putti – ma è vero che spesso la presenza di una telecamera non fa altro che spostare il problama, magari solo di pochi metri. Quello che potrebbe aver senso, anche considerati i costi di installazione e gestione di un sistema di videosorveglianza, è quello di installare le telecamere solo nelle discariche abusive più note e più frequentate, dove può essere un buon deterrente”.