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Politica

Province, l’appello di Fossati ai candidati liguri: “Sostenete le richieste dell’Upi”

Provincia. Un impegno chiaro “a tutela di tutti i servizi e gli interventi fondamentali che le Province svolgono per il territorio e le sue comunità”. Lo chiede il commissario della Provincia di Genova, Piero Fossati, ai candidati “di ogni lista e schieramento” alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento, invitandoli “ad aderire al manifesto programmatico dell’Unione Province d’Italia indirizzato al nuovo Governo e al nuovo Parlamento che a livello nazionale, ci ha informati il presidente Saitta, ha già avuto il sostegno di oltre 160 candidati.” Il documento Upi chiede innanzitutto di aprire “una nuova fase di collaborazione, per condividere in modo
equo e rispettoso delle diverse attribuzioni, l’onere e la responsabilità di contribuire alla ripresa dell’Italia, puntando sull’approccio territoriale integrato e sulla piena partecipazione degli enti locali, raccomandata anche dall’Unione Europea.”

La fase precedente “va chiusa al più presto – dice Fossati – perché le Province dal 2011 al 2013 hanno subito un taglio impressionante, di oltre 2,1 miliardi di euro e questi enti che rappresentano l’1,3% della spesa pubblica totale, sono stati costretti a tagliare del 25% le risorse dei loro bilanci.

Parliamo di enti che gestiscono 134.000 chilometri di strade, l’80% della viabilità nazionale, più di 5.000 sedi di scuole superiori con oltre 2,5 milioni di studenti, 550 centri per l’impiego, funzioni chiave per l’ambiente, la difesa del suolo, la pianificazione del territorio, il trasporto locale e molte altre che dal 2008 ad oggi sono invece stati obbligati da tagli sempre più forti e devastanti a ridurre addirittura del 44,7% gli investimenti per opere e lavori sul territorio e che sotto i devastanti colpi della spending review rischiano addirittura in molti casi il dissesto, anche se alcune, come la nostra, si prepara a trasformarsi in Città metropolitana.

A Roma insieme alla Regione abbiamo ottenuto l’impegno del ministro Grilli a rivedere i criteri di riparto dei tagli, ma è il loro ammontare complessivo che le Province, a partire da quelle liguri, non riescono più a sostenere e che vanno ridotti.” Per questo l’Upi chiede “di adottare nei primi 100 giorni della nuova legislatura interventi
normativi per ridurre il taglio imposto alle Province per il 2013 dalle manovre economiche”, di correggere i vincoli del patto di stabilità “che bloccano gli investimenti su strade, scuole e contrasto al dissesto idrogeologico”, di mettere al centro delle politiche del paese la scuola con un fondo unico per l’edilizia “che raccolga tutte le
risorse ora bloccate o disperse”, di rilanciare il lavoro (“il 37% dei giovani sono disoccupati” ricorda l’Upi) rafforzando anche i centri per l’impiego provinciali, dare la priorità agli investimenti nelle piccole e medie opere infrastrutturali, rifinanziare il fondo per il dissesto idrogeologico, definire un piano nazionale per la tutela del paesaggio e la difesa del territorio, definire le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città Metropolitane, da istituire in modo certo come enti di area vasta, avviando il riordino contestuale dell’amministrazione periferica dello Stato.

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