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Proposta di legge sulla Bellezza: aderiscono anche cinque candidati liguri

Liguria. Poco meno di cento e cinque a livello regionale. Al momento sono infatti 97 i candidati alle prossime elezioni, in programma il 24 e 25 febbraio, che si impegneranno a portare nel prossimo Parlamento la proposta di legge sulla bellezza redatta da Legambiente. Un numero destinato nei prossimi giorni a crescere e che coinvolge a livello nazionale candidati appartenenti a diversi schieramenti politici (Fli, Lista Monti, Mir, Movimento a Cinque Stelle, Pd, Rivoluzione Civile e Sel), segno che questo disegno di legge unisce quasi tutti i partiti.

In Liguria, ad oggi, le adesioni sono pervenute da cinque candidati: Carla Nattero (Sel) e Davide Ghiglione, Gianfranco Porcile, Pasquale Indulgenza, Simona Simonetti (Rivoluzione Civile).

“L’altra faccia della crisi economica sta nel fatto che questo Paese non produce più nuova bellezza – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – Tornare a produrre bellezza è la via maestra per risollevare il paese. Intento della nostra proposta è quello di attivare nei territori processi di trasformazione che puntino a rendere più belle, moderne e vivibili le città italiane, a migliorare la qualità della convivenza, del benessere individuale e collettivo, a muovere la creatività, a tutelare il patrimonio paesaggistico dell’Italia. Il rilancio della bellezza Made in Italy e l’investire sulla creatività, sui beni culturali e sull’innovazione possano essere la chiave per rivedere le politiche che interessano fortemente il territorio e concorrono, in maniera rilevante, a definirne caratteri e qualità”.

“In una regione dove il consumo di suolo e l’eccessiva cementificazione – commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – sono accompagnati da una crisi industriale senza precedenti è necessario puntare sulla qualità del territorio e la sua manutenzione. La valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico e culturale, di cui sono ricchi anche i nostri centri minori e dell’entroterra, deve diventare uno strumento di marketing territoriale, per attirare nuovo turismo di qualità. Le competenze ed il know-how industriale non devono andare dispersi ma possono rappresentare un patrimonio di conoscenze adatto per un modello compatibile con il territorio ligure. La proposta di legge sulla bellezza pone ai candidati una riflessione sul modello di sviluppo che pensiamo utile per il nostro paese e la nostra regione, per questo ci aspettiamo maggiore attenzione da parte dei candidati di tutti gli schieramenti, anche in Liguria”.

Il testo è stato sottoscritto anche da numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, delle imprese e della scienza e sarà sottoposto ai candidati alle elezioni affinché lo facciano proprio e ai sindaci italiani. Tra i primi firmatari spiccano i nomi illustri di don Luigi Ciotti, Roberto Savian, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. In Liguria testimonial della campagna Dario Vergassola.

Per far conoscere ai cittadini la proposta di legge, trovare adesioni e creare mobilitazione, Legambiente ha organizzato una campagna itinerante – Italia, bellezza, futuro – che lega i temi oggetto della legge a situazioni territoriali concrete e simboliche, attraversando fino ad aprile diversi luoghi d’Italia. Primi appuntamenti in Liguria: domenica 24 febbraio con una escursione in bicicletta da Varazze ad Arenzano per indagare le peculiarità architettoniche, dalla Pineta di Arenzano alle “lavatrici” di Genova Prà, in compagnia di architetti e storici dell’arte. Il 10 marzo evento nazionale in collaborazione con il Parco Nazionale delle Cinque Terre: escursione su un percorso a tappe, da Vernazza a Monterosso, alla scoperta della bellezza e delle problematiche legate al paesaggio, alla sua valorizzazione e conservazione. A guidare il percorso gli abitanti del luogo che racconteranno le difficoltà e le tecniche per mantenere la bellezza del paesaggio: agricoltura, viticoltura e muretti a secco.