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Politica

Politiche 2013, Tremonti: “Governo Monti-Bersani-Vendola dura meno di vasetto di yogurt”

Genova. Non vuole rispondere ad alcune domande l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, fondatore della Lista Lavoro e Libertà, alleata della Lega Nord per le
Politiche 2013, capolista al Senato per la Liguria e oggi a Genova in un incontro pubblico. “Non rispondo perché non mi interessano le polemiche” dice a chi gli chiede un commento sul lancio delle monetine all’ex numero uno di Mps, né a chi gli chiede come vedrebbe l’ex premier Silvio Berlusconi come ministro dell’Economia. Non vuole nemmeno parlare del tema dei paracaducati, ma su questo poi ribatte: “Non sono un paracadutato perché l’Istituto italiano di tecnologia che avete a Genova e che trovo strordinario l’ho proposto e inventato io. E’ diventato legge dello Stato contro l’opinione della sinistra e di tutti, ha rotto i meccanismi accademici tradizionali ed è una straordinaria realtà per la Liguria e per i ragazzi”.

Poi l’ex ministro parla della sua lista: “Io ho scritto un programma quest’estate e credo sia buono. Si trova su www.listalavoroelibertà.it, pezzi di quel programma li usano tutti gli altri e sono molto contento. Non fai un movimento in quattro mesi e ho fatto l’accordo con la Lega su tre punti: il primo l’ospitalità sul simbolo, il secondo è che Maroni ha firmato quel programma e il terzo è
che tutti i candidati del centro Sud sono di Trelle e sono ragazzi giovani che vengono dal territorio e ci vuole un bel coraggio a presentarsi con quel simbolo nel centro-sud. Eppure lo hanno e vedono la prospettiva”.

“Sono andato l’altro giorno ad Avellino- ha raccontato Tremonti – c’erano tantissime persone e quello in lista dopo di me si chiama Alì Rachid, è un medico molto amato e non ha un cognome celtico, ma siamo molto orgogliosi di questo. Se si va in giro per l’Italia si trova sempre lo stesso tipo di persone: giacche a vento, maglione, stesse mani che lavorano e tutte sono molto preoccupate”.

Solo dopo, durante la conferenza stampa prevista, ha affrontato i temi caldi da campagna elettorale, dedicando particolari frecciate agli avversari, come da suo stile. “La coalizione eterogenea
Monti-Bersani-Vendola non durerebbe al governo più di uno yogurt”, ha detto Tremonti. “E’ una coalizione troppo eterogenea – ha rimarcato – se Bersani va con Monti, Vendola subisce la più ferrea legge politica della sinistra: a sinistra c’è sempre qualcuno più puro che ti epura”. Al contrario “La Lista 3L e la Lega Nord garantiscono uno scenario più stabile e più sicuro”.

Infine un commento sull’Imu, rinnovata protagonista di questa breve campagna elettorale. “Togliere l’Imu è un investimento, significa togliere una mano morta sulle famiglie e sull’edilizia”, ha detto l’ex ministro che poi ha aggiunto: “La casa in Italia non è quella che Monti studia sui libri, la seconda casa degli italiani non è a Saint Moritz – ha sottolineato – L’Imu è totalmente incostituzionale, una
patrimoniale permanente con i valori di mercato calanti è un esproprio, sono calanti anche per l’effetto dell’Imu”. Quanto alla copertura finanziaria per i mancato introito “Per coprire il buco di 4 miliardi di euro dell’eliminazione dell’Imu sulla prima casa ho proposto di interrompere i soldi
che paghiamo alla banche tedesche e francesi a causa del trattato firmato l’anno scorso dal signor Monti”, ha concluso il leader della lista 3L.