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Politica

Politiche 2013, Renzi a Genova: “Lunedì centrosinistra maggioranza nel paese, Bersani ha il dovere di governare”

Genova. “Non pensavo di essere contagioso come una malattia, comunque se non ci fossero state le primarie il centrosinistra e il Pd sarebbero meno forti e il merito non è soltanto nostro, ma anche di Bersani che ha accettato di fare le primarie aperte”. Matteo Renzi arriva a Genova, accolto da un bagno di folla in una sala Auditorium stipata e gremita, sotto lo slogan “Uniti”, segno che l’ex rottamatore ha imparato dalla sconfitta, cancellando lo strappo delle primarie.

“Chiaro, avrei voluto vincerle – ha detto Renzi – ma avendo perso, ho cercato di fare quello che in Italia non sempre si fa, rispettare il risultato, senza polemiche e senza fare correntine”. La mano è perfettamente tesa a tutto il Pd e a Bersani che “ha il diritto e persino il dovere di governare”. “Spero che lunedì, finalmente, il centrosinistra sia maggioranza nel paese e non ripeta l’esperienza Prodi, che per due volte è tornato a casa. Noi daremo una mano a Bersani e il modo più serio per farlo è essere leali”, ha confermato ancora una volta il sindaco di Firenze, in direzione di chi lo vedeva fuori dal Pd all’indomani della sconfitta.

Poi una carrellata sull’esito del voto. Renzi si è detto non preoccupato da un Grillo potenzialmente oltre il 20%: “Ci sta, c’è tanta rabbia negli italiani – ha commentato – ma ho grande rispetto per il popolo che vota Beppe Grillo, credo sia un voto di protesta più che capace di cambiare l’Italia, però già il fatto che ci saranno 100 parlamentari grillini, o meglio aderenti al M5S, potrebbe dare una spinta in certe direzioni”.

Ad esempio sui temi della banda larga, della rivoluzione digitale, della semplificazione amministrativa, o dei costi politica da ridurre, senza contare le tecniche ambientali, “tutte questioni che possono essere rese utili dalla partecipazione dei 5 stelle. Dobbiamo avere grande rispetto per chi oggi non ha voglia di votare i partiti tradizionali”. Se poi Grillo ruberà voti più a sinistra o a destra, il sindaco di Firenze non si sbilancia “è un voto di protesta, che non è né di destra né di sinistra”. Quanto al modello Liguria per le future alleanze post voto “chiedetelo a Bersani”, ha glissato Renzi.