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Politica

Politiche 2013, per un Maurizio Rossi (Scelta Civica) un seggio al Senato: “Anche il nostro è un voto di protesta”

Genova. “Vorrei capire che cosa sarebbe successo se in due mesi non fossimo riusciti a costruire un movimento come il nostro vicino al 10% di preferenze”. Maurizio Rossi ce l’ha fatta. Il capolista dei montiani al Senato rappresenterà la Liguria a Palazzo Madama nella prossima legislatura. Un esito incerto fino all’ultimo seggio per un testa a testa con un candidato del Movimento 5 Stelle.

A chi parla di debacle di Mario Monti risponde senza giri di parole. “Il nostro risultato riporta al centro i voti che ci aspettavamo. Abbiamo salvato un voto di centro che altrimenti sarebbe tracollato. Senza la lista di Monti questo 10% dove sarebbe finito? Credo che questa sia un’analisi che dobbiamo fare. Non mi preoccupa il voto a Grillo, che si è guadagnato i voti sul campo, semmai mi preoccupa quello a Berlusconi autore di una campagna come al solito poco leale”.

Rossi è riuscito a prendere il seggio al Senato con circa 2.500 voti di margine. In base ai risultati definitivi degli otto seggi che spettano alla Liguria cinque vanno al centrosinistra, uno a Grillo, uno alla lista Monti e uno al centrodestra. “Anche il nostro è un voto di protesta, ma da parte di chi ha capito che i sacrifici sono stati imposti per il bene dell’Italia. Chi ha votato Monti lo ha fatto perché si è reso conto che ha salvato il Paese”.

Da Maurizio Rossi un’analisi lucida del fenomeno 5 Stelle che “rappresenta il 30% degli italiani. Sono stati votati da miloni di italiani e non posso credere che l’obbiettivo sia distruggere la nazione. Anche noi come loro non condividiamo costi e gestione della politica fino a oggi. Vediamo se ci sono dei punti su cui possiamo ragionare per arrivare a trovare almeno una condivisione, a partire dalla riforma della legge elettorale”.