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Omicidio a Brignole, in manette due trentenni rumeni: ancora ignote le cause dell’aggressione

Genova. Sono due giovani rumeni gli uomini fermati stanotte per l’efferato omicidio compiuto a Brignole, in via Cadorna all’altezza del Bar Corner. Erano le prime ore del mattino, precisamente le 3.30, quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha notato due uomini che colpivano con calci, pugni e una spranga di ferro un terzo uomo accasciato sul selciato. Scesi dall’auto i militari hanno bloccato i due aggressori. Si tratta di due giovani rumeni, entrambi muratori e residenti a Genova: N.I, trent’anni e F.I., trentatré anni.

Intanto sul posto sono arrivati anche i mezzi di soccorso per prestare assistenza al ferito, che versava ormai in gravissime condizioni: aveva riportato profonde lesioni al capo e al volto. Trasportato in codice rosso all’ospedale “Galliera”, è morto dopo circa un’ora per arresto cardiocircolatorio determinato dai colpi subiti.

L’uomo, poi identificato in M.Y. attraverso le impronte digitali perché sprovvisto di documenti, era un marocchino di circa 40 anni. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale del San Martino a disposizione del magistrato.

I due rumeni sono stati arrestati per omicidio volontario in concorso aggravato: la spranga è stata sequestrata. Uno dei due, ferito alla testa, si trova piantonato all’ospedale. Anche se gli investigatori propendono per una rissa scoppiata per futili motivi e poi degenerata, dai due arrestati non è stata pronunciata una parola. Entrambi infatti non hanno ancora chiarito il motivo dell’aggressione.

Le indagini, condotte da personale del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Investigativo dell’Arma proseguono per individuare la causa scatenante e chiarire i contorni del gravissimo episodio di sangue.
Secondo una prima ricostruzione effettuata in base alle scarse testimonianze raccolte la vittima e un amico erano con ai due romeni nel bar quando hanno cominciato a litigare. La rissa che ne è scaturita è stata tale che il gestore ha deciso di chiudere e di mandare via tutti gli avventori.

A quel punto, uno si è allontanato mentre gli altri tre hanno continuato e litigare e la rissa è finita in omicidio: uno dei due romeni avrebbe colpito alla testa il nordafricano con la spranga e una volta che questo è caduto a terra è stato preso a calci dal secondo romeno.

Sul luogo dell’omicidio una mano pietosa ha già deposto un mazzo di fiori con un messaggio: “Ciao uomo nero sarai sempre con noi”.