Quantcast
Cronaca

Massacrò bengalese durante una rapina in via Prè: arrestato uno dei colpevoli

Genova. E’ finito in manette uno degli autori della rapina dello scorso 27 gennaio all’interno di un negozio di alimentari di via Prè.

Alexei Vacarciuc, moldavo di 34 anni, è stato arrestato a Verona dalla squadra mobile di Genova in collaborazione con quella locale. Durante la rapina, un giovane cingalese che aveva tentato di difendere il titolare dell’ esercizio commerciale dall’assalto era stato selvaggiamente preso a calci e pugni dai due banditi, che lo avevano mandato in coma.

“Lo abbiamo arrestato venerdì pomeriggio. Aveva rubato due lecca lecca senza pagarli, poi aveva picchiato selvaggiamente il cittadino bengalese Patwary Mohsin, finito all’ospedale – spiega il dirigente Fausto Lamparelli – Lo abbiamo individuato grazie a un grande screaning dei soggetti aventi quelle caratteristiche fisiche, controllati nell’ultimo anno nel centro storico. E’ stato fondamentale il testimone, ma anche le telecamere a circuito chiuso della zona”.

Le testimonianze raccolte hanno fornito agli agenti della Squadra Mobile un primo importante dato sulle fattezze fisiche dell’aggressore, descritto come un ragazzo di altezza e corporatura media, con capelli di lunghezza media e carnagione chiara, presumibilmente proveniente dall’Est europa il quale, dopo aver colpito il cittadino bengalese, si allontanava dalla via in direzione Porta di Vacca.

La mole di dati raccolti è stata ulteriormente scremata grazie ai dati raccolti in sede di testimonianze che hanno consentito di focalizzare l’attenzione su 54 individui le cui fattezze fisiche corrispondevano sia alle descrizioni dell’aggressore fornite dai testimoni che con le fattezze fisiche della persona immortalata dalle telecamere.

Le immagini dei soggetti così raccolte sono state quindi sottoposte in visione ai testimoni che hanno riconosciuto “senza ombra di dubbio” come aggressore di Patwary, il cittadino moldavo Alexei Vacarciuc di anni 34, in Italia senza una stabile dimora, con precedenti di polizia per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.

A quel punto la Procura della Repubblica di Genova, con il pm Biagio Mazzeo, sulla scorta degli elementi raccolti, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti per i reati di rapina e lesioni personali gravi.

Vacarciuc si era rifugiato a Verona in un appartamento di un connazionale. Il 9 febbraio, verso le 16, dopo alcuni giorni di ricerche e appostamenti, gli agenti della squadra Mobile di Genova, con la collaborazione del personale della Squadra Mobile di Verona, dopo prolungati pedinamenti di un cittadino straniero, amico dell’indagato, hanno individuato un appartamento di Via Moroni, in centro a Verona, dentro cui si trovava l’aggressore. Fermato, dopo le formalità di rito, è stato portato in carcere a Verona. Deve rispondere dei reati di rapina e lesioni gravi. Proseguono le indagini per identificare persone che hanno favorito l’allontanamento da Genova dell’indagato.

Il 39enne bengalese era stato soccorso in questa Via Prè e trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Galliera dove veniva ricoverato in prognosi riservata a seguito di “contusioni cerebrali multiple e frattura osseo temporale” a seguito di percosse. Durante la notte, l’uomo era stato poi sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e ricoverato in rianimazione in gravissime condizioni.