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Mancato versamento dell’Iva, la difesa del Genoa: “Nessuna evasione, danneggiata la nostra immagine”

Genova. “La Società ribadisce la piena correttezza del proprio operato fiscale”. Un breve comunicato sul sito ufficiale per contestare ogni addebito e per dirsi fiduciosi che l’operato della magistratura chiarità tutto. Il Genoa, a poche ore dalla notizia dell’indagine della Procura di Genova su un presunto mancato versamento dell’Iva che ha portato ad indagare il presidente Enrico Preziosi e l’ad Alessandro Zarbano, spiega che si è trattato solo di un disguido.

“E’ doveroso precisare – scrive il club – come nella fattispecie non risulti contestata alcuna sottrazione di imposte, ma esclusivamente il mancato versamento nei termini dell’IVA relativa all’anno 2011. Tale versamento, in realtà, è avvenuto nel pieno rispetto di un piano di rateazione concesso dall’Agenzia delle Entrate prima della scadenza del termine per il versamento, per cui si ritiene che la contestazione derivi da un disguido di comunicazione tra le Autorità preposte. La Società, infatti, ha fatto legittimo affidamento sui termini di versamento previsti dal provvedimento di rateazione, provvedendo, anzi, al versamento della prima rata in anticipo rispetto alla data concordata”.

Il club ha insomma la certezza che “un approfondimento della questione condurrà a escludere la ricorrenza di qualsiasi forma di illecito addebitabile alla Società o ai suoi rappresentanti, che hanno trovato da parte dell’Autorità Fiscale formale riconoscimento in un provvedimento amministrativo al quale la Società si è immediatamente conformata”.

C’è poi il profilo dell’immagine della società e dei suoi rappresentanti: il Genoa si considera danneggiato dalle notizie pubblicate nelle ore scorse ed è pronto a tutelarsi. “La mancata conoscenza dei fatti, di cui ci si riserva la doverosa produzione nel giudizio, ha provocato una disinformazione mediatica che ha prodotto conseguenze dannose per l’immagine della Società e dei suoi rappresentanti, per cui è già stato dato mandato ai legali per ogni forma di tutela nelle sedi competenti”.