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Economia

L’high-tech resiste alla crisi, Zampini: “La ripresa di Genova passa anche da qui”

Genova. C’è un settore, a Genova, che affronta la crisi, ma resiste. E anzi si candida a guidare la ripresa dell’economia. Il capoluogo ligure, insomma, si affida all’high-tech, anche perché i dati 2012 inducono all’ottimismo.

Come infatti certifica la settima “Indagine sulle imprese high-tech operanti a Genova”, promossa da Dixet e Confindustria e presentata oggi presso la sede della Banca d’Italia di Genova, nell’anno passato il fatturato complessivo delle aziende ad alta tecnologia operanti a Genova si è ridotto del 5,5%, pressoché stabile l’occupazione (-0,2%), a fronte però di una forte crescita delle esportazioni (+11,4%).

L’alta tecnologia – ha commentato il presidente di Confindustria Genova Giuseppe Zampini – è rappresentata da un gruppo di aziende che può trainare la ripresa sul territorio e che ha dimostrato anche lo scorso anno la propria capacità di tenuta e di crescita sul mercato internazionale e questo è di buon auspicio per i prossimi mesi”.

I dati per il 2013, inoltre, lasciano ben sperare: il fatturato si prevede in crescita del 6,3%, l’export dovrebbe segnare un +16,4% e gli addetti un +1%.

Ma il dato forse significativo è forse quello che riguarda la ricerca scientifica: quasi la metà delle aziende hight-tech, infatti, investe più del 5% del fatturato in ricerca e sviluppo.