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La Sampdoria pareggia a Torino senza affanni: 0 a 0 il finale

Torino. Due squadre in salute che si incontrano per dire allontanarsi dalle zone calde della classifica. Due allenatori che hanno sempre legato ai risultati il buon gioco. Delio Rossi schiera la formazione annunciata: Romero in porta, Costa e Gastaldello ai fianchi di Palombo che recupera, De Silvestri a destra, Estigarribia a sinistra, Krsticic, Poli e Munari a centrocampo, Eder e Icardi in avanti.

Ti aspetti champagne e i primi venticinque minuti ti ritrovi in una partita bloccata, dove l’istinto è quello di sbadigliare, ma conoscendo il Torino di Ventura ti accorgi invece che la Sampdoria gioca invece una partita tatticamente perfetta, stretta, accorta e cominciando il pressing sin dai difensori granata.

Dopo venticinque minuti di immobilità si accenda Cerci che se ne va via sulla destra, gran botta e parata di Romero. Da lì cominciano tre minuti di paure: prima dal calcio d’angolo seguente è Gastaldello ad anticipare Glik a un soffio dal colpo vicente. Neanche un giro di lancette ed è Barreto a colpire la traverso.
Dopo la sfuriata la partita ritorna sul canovaccio dei primi venti minuti. La Sampdoria controlla, anche se con meno naturalezza, il Torino cerca invano varchi in cui infilarsi. Il primo tempo si chiude con la Sampdoria che gestisce il possesso palla. 0 a 0, risultato che sarebbe utile, ma dal secondo tempo ci si aspetta di più.

Ricomincina il secondo tempo e la prima occasione è blucerchiata: movimento di Icardi, taglio in mezzo con Eder che si porta dietro mezza difesa, Poli calcia a rete ma è disturbato da D’ambrosio. Insidioso.

Risponde il Torino dopo un’azione insista dello stesso D’Ambrosio, mischione in area, palla che arriva sui piedi di Barreto che calcia a botta quasi sicura ed è ancora Gastaldello a immolarsi per evitare la rete, rimanendo anche a terra dolente alla schiena.

La Sampdoria ripiega e costringe il Torino a giocare in spazi strettissimi o a far circolare la palla lontano dall’area, però non riesce mai a ripartire. Al 60’ ci prova Santana con un tiraccio dai venti metri smorzato in calcio d’angolo. Ventura spariglia le carte, toglie Meggiorini e mette dentro i muscoli di Rolando Bianchi. Siamo al 65′.

Il copione della partita è sempre lo stesso, ma adesso il Torino guadagna calci piazzati da buttare in mezzo a cercare la spizzata. Al 70’ girata di Glik parata facile da Romero.

Al 71’ Rossi decide di rendere ben note le intenzioni: fuori Eder, dentro Soriano. La Samp punta al pareggio. All’80 fuori anche Estigarribia e dentro Poulsen.

A quel punto il Torino si accontenta, anche perché i blucerchiati funestano ogni velleità di attaco. La Samp riesce anche ad alleggerire la pressione con un paio di calci piazzati, ma senza risultati e con poca convinzione.

Rizzoli concede 4 ulteriori minuti a una partita che a quel punto sembrava più che segnata. 0 a 0, continua il momento buono, almeno dal punto di vista dei risultati, per entrambe le squadre.