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La Sampdoria contro l’incognita Roma, Delio Rossi paragona Icardi a Milito

Genova. Delio Rossi non ha promesso un tuffo nella fontana di piazza De Ferrari ma è chiaro che ai tre punti in palio domenica contro la Roma ci tiene eccome. Per lui, che è stato a lungo la mente della Lazio, la sfida con i giallorossi ha un sapore speciale.

Nel 2006 i biancocelsti si imposero sui cugini per 3-0 e Rossi, con un sorrisone stampato sul volto, fece quello che aveva giurato di fare in caso di vittoria: un bagno nella fontana del Gianicolo; era il 10 dicembre, il freddo non lo fece desistere. Uomo di parola.

Delio Rossi adesso allena la Sampdoria, il derby è quello contro il Genoa. Un nuovo bagnetto fuori stagione magari se lo riserva per la metà di aprile. Ma tant’è, contro la Roma, vincere è ancora una volta indispensabile. Non c’è di mezzo la supremazia cittadina, “solo” punti utili alla causa blucerchiata.

E allora sotto con il 3-5-2 che nelle ultime domeniche ha dato parecchie soddisfazioni. Il tecnico dovrà fare i conti con diversi problemi. In primis l’assenza di Eder, tornato in patria per motivi personali. Da valutare poi le condizioni di Palombo: problemi alla coscia destra che potrebbero impedirgli di scendere in campo contro la Roma. Più alte le possibilità di recuperare Mauro Icardi, la botta rimediata in allenamento sembra già alle spalle.

Altro problema con cui fare i conti l’incognita Roma. Via Zeman, è arrivato mister Andreazzoli. È mistero intorno al modulo che adotterà il nuovo tecnico, mistero anche intorno ai giocatori che scenderanno in campo.

Delio Rossi fa spallucce, se la Samp è in palla cambierà poco o nulla. “Sono contento dei risultati ottenuti da quando sono Genova – ammette il tecnico in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport – ho trovato un gruppo molto ricettivo. Lavorare così è il massimo. Con il 3-5-2 va in campo una squadra armonica. Quando sono arrivato ho dovuto cambiare sistema di gioco. Una prima infarinatura si può dare in tempi brevi ma per esprimere un buon calcio ci vuole pazienza”.

E ancora: “In questo momento mi sento molto coinvolto e responsabilizzato. I dirigenti si aspettano tanto da me e mi auguro di non deluderli. Quando firmo un contratto, che sia di 6 mesi, 2 o 3 anni, mi lego a vita a quella società e non penso di andare via. Abbiamo un accordo fino al termine della stagione perché volevo lasciare il club libero di valutare. Non voglio che nessuno si senta schiavo di un pezzo di carta. Io però non sono un aggiustatore, un tecnico mordi e fuggi. Il mio futuro lo vedo qui. Icardi? Se continua così, assomiglierà molto a Milito”.