Quantcast
Cronaca

La Liguria e il fisco, bilancio 2012: Iva non versata per oltre 100 milioni di euro, scoperti 439 evasori

Liguria. Il contrasto all’evasione fiscale, anche nel 2012, ha costituito l’obiettivo primario dell’attività della Guardia di Finanza. L’azione delle fiamme gialle liguri, in particolare, è stata indirizzata nei confronti dei fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dello Stato, comele frodi tributarie e doganali, l’evasione fiscale internazionale e l’economia sommersa, il contrabbando e gli altri illeciti aventi rilevanza penale, mirando ad incrementare la qualità e l’efficienza degli interventi, nella prospettiva di garantire una costante e diffusa aggressione dei patrimoni dei responsabili dei reati tributari, con il sistematico interessamento dell’Autorità Giudiziaria.

Nel corso dello scorso anno, le Fiamme Gialle della Liguria hanno eseguito complessivamente 3.731 interventi ispettivi (distinti tra 1.141 verifiche e 2.590 controlli), che hanno consentito di recuperare, ai fini delle imposte dirette, oltre 602 milioni di euro sottratti a tassazione e constatare la sottrazione alle casse erariali e comunitarie di oltre 102 milioni di euro di Iva. Da qui la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 329 soggetti per reati fiscali.

Nello specifico, sono stati compiuti 1417 interventi ispettivi nel capoluogo ligure (di cui 391 verifiche e 1026 controlli).

Nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, si è rivelata fondamental la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali, basti pensare che, nel corso del 2012, le Fiamme Gialle della Liguria hanno: eseguito provvedimenti di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche “per equivalente” di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti, per un valore di oltre 15 milioni di euro; avanzato proposte di sequestro e confisca “per equivalente”, per un valore di oltre 23,4 milioni di euro; Sono state, inoltre, avanzate proposte di misure cautelari amministrative per beni mobili, immobili, valuta e conti correnti, per un valore di oltre 36,5 milioni di euro.

Con particolare riguardo al sommerso d’azienda, sono stati individuati 439 evasori, tra totali (392, di cui a Genova 78) e paratotali (47 di cui a Genova 10), che hanno occultato redditi per oltre 363 milioni di euro (pari al 60% dell’ammontare totale dei recuperi) e commesso violazioni all’IVA per circa 42,3 milioni di euro (pari al 41% dell’ammontare totale dell’IVA constatata).

Tale attività di contrasto riguarda il fenomeno del lavoro nero, con l’impiego di manodopera in violazione delle norme che disciplinano la materia del lavoro dipendente.

I risultati conseguiti nel 2012: 1.503 lavoratori completamente in nero ; 182 lavoratori irregolari (inquadrati con mansioni o contratti diversi dall’effettiva posizione), 128 datori di lavoro verbalizzati.

In merito alle categorie più interessate dal fenomeno del lavoro nero, da segnalare il settore dell’edilizia, della somministrazione di cibi e bevande, del commercio al dettaglio e del trasporto.

Nel 2012, in tale comparto sono stati eseguiti complessivamente 18.675 interventi nei confronti di esercenti obbligati al rilascio, di cui 5.693 irregolari (pari a circa il 30% di quelli eseguiti), cosi distinti per provincia: a Genova irregolari 2356 su 5494.

Nel corso dell’anno sono stati intensificati i così detti interventi a “massa”, a rotazione tra i diversi Comandi Provinciali, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale e del lavoro “nero”. Inoltre, sono stati effettuati, di volta in volta, controlli su alcune specifiche categorie di operatori economici ritenute a rischio di evasione fiscale (come ad esempio quelli svolti nei confronti di agriturismo, Bed & Breakfast, centri benessere e resort).

Quanto all’evasione fiscale internazionale, complessivamente nel 2012 sono stati scoperti quasi 30 milioni di ricavi non dichiarati e costi indeducibili (pari al 5% dell’ammontare totale dei recuperi), connessi principalmente a casi di fittizie residenze di società in paradisi fiscali.

L’evasione di Iva collegata alle frodi carosello individuata dai Reparti della Liguria nel 2012 ammonta a circa 8,9 milioni di euro, pari ad un’incidenza di circa il 9% sul totale dell’Iva evasa nella regione.
L’esperienza di quest’anno ha confermato la persistenza, anche per la Liguria, del fenomeno dell’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti a mezzo di “società cartiere” (ovvero costituite al solo scopo di far girare fatture false) che acquistano merci da altri Paesi comunitari in sospensione d’IVA e le rivendono applicando l’imposta, ma poi omettono di versare le somme all’erario e svaniscono nel nulla dopo poco tempo.

Infine nel 2012 i Reparti della Liguria hanno accertato oltre 517 mila euro di diritti doganali ed accise sottratti al fisco. Sono state, inoltre, sequestrate oltre 14,5 tonnellate di oli minerali e verbalizzati 231 soggetti.

In sintesi, nel corso del 2013, le Fiamme Gialle, in linea di continuità con gli anni passati, attueranno un piano di azione basato essenzialmente sui seguenti obiettivi: consolidamento e rafforzamento della lotta all’evasione ed all’elusione fiscale; intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica; rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti.