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Il Genoa si ferma sul palo: a Parma finisce 0 a 0

Parma. Pareggio contro la Juventus e vittoria casalinga contro la Lazio. Questo lo score del Genoa targato Davide Ballardini. Per il cosiddetto lunch match di oggi alle 12:30 contro il Parma al Tardini, un testo importante per capire la consistenza di questa squadra.

3-5-1 per il Genoa. Frey in porta, Granqvist, Portanova e Manfredini e presidiare l’area; Pisano, Kucka, Matuzalem, Rigoni, Antonelli in mezzo al campo, tra le linee Bertolacci, unica punta il ritrovato Borriello.

Cinque minuti di freddo e di noia. Poi sulla sinistra si stacca Antonelli, cerca la testa di Boriello, sponda per Kucka, tiro dai 25 metri a lato. Un’azione così, però, il Genoa non la riproponeva da mesi. Un giro di lancette e da un errore di Granqvist il Parma trova una ripartenza pericolosa.

All’11 gran cross dalla destra di Rigoni, Bertolacci anticipa il suo diretto avversario, parata di Parravicini sulla sinistra. I ritmi della partita non crescono, ma rimane ben giocata da entrambe le squadre.

Al 18’ ingenuità di Matuzalmen, parte Amauri con forza, Portanova riesce a portarlo fuori dallo spazio di mira, abbastanza da farlo calciare male. Il Parma prova ad alzare i ritmi, il Genoa è bravo a amministrare palla e giocare in maniera compassata.

La partita non si accende e le occasioni da gol latitano, il Genoa si difende in maniera coriacea e ordinata, ma adesso ha difficoltà a ripartire. Al 36’ cross dal lato corto dell’area, colpo di testa in torsione di Belfodil, e Frey si distende sul palo.

Per il finale l’arbitro decide per 4 minuti di recupero, e lì dentro un’occasione per parte. Prima una punizione dai 25 metri per il Parma che sbatte contro la barriera. Poi buona giocata di Bertolacci, palla che arriva sul sinistro di Boriello che stavolta non replica la magia compiuta contro la Lazio.
Si ricomincia con gli stessi undici e tocca a Bertolacci ripetere la prodezza di domenica scorsa a Marassi: palo pieno. Ora il conto occasioni è a favore del Genoa. Al 52’ spiovente dalla sinistra, Bertolacci fa ponte di testa, Rigoni prova la botta da fuori, ma va a lato. 56’ ancora Genoa: azione caotica in area parmigiana con pallone che rimbalza, lo calcia per primo ancora Bertolacci, ancora palo. Momento di totale superiorità del Genoa che non rischia nulla dietro, fa un gran possesso palla e riparte pericolosamente: al 60’ tentativo di scavetto di Boriello, para Mirante.

Il Parma si sveglia, azione macchinosa, ma palla che riesce ad arrivare nei piedi di Amuri in mezzo all’area, girata e grande risposta di Frey. Il Parma ora ci prova con più continuità. Ballardini sceglie la forza di Vargas per Rigoni, ma su rinvio sbagliato di Pisano, Belfodil trova la via per il tiro. A lato. Parma con poco ordine ma con veemenza, per il Genoa qualche affanno in più.

All’83 brividi per Frey con il gran tiro di Biabiany che si spegne sul fondo dopo una deviazione. Ballardini mette dentro Immobile al posto di Boriello.

Il Parma prova a premere fino alla, ma la difesa del Grifone è solida e impenetrabile. Finisce 0 a 0, terzo risultato consecutivo, buona prestazione. Il Genoa di Ballardini c’è.