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Cronaca

I tifosi del Genoa presentano le loro “storie d’amore”: 81 mila euro per gli alluvionati e il piccolo Matteo

Genova. “Storie d’amore”, è il nome, nel giorno degli innamorati per eccellenza, che la Tifoseria Organizzata del Genoa ha voluto dare alla “cerimonia” di consegna dei fondi raccolti a favore degli alluvionati liguri, dell’Anpas e del piccolo Matteo, il bimbo di 5 anni affetto da una grave patologia che ha richiesto il trapianto del polmone destro in una clinica privata in Svizzera.

E mai nome fu più cercato: i gesti e le gesta dei tifosi rossoblù, nel bene e nel male, lo hanno voluto sottolineare, nascono tutti “per amore della squadra”.

“Da venti anni siamo impegnati nel sociale”, hanno ricordato oggi gli oltre 40 tifosi riuniti oggi allo stadio Ferraris per l’iniziativa. E precisamente dal 1991 con la costituzione della cooperativa Genovainsieme da parte delle tifoserie del Genoa e Samp e la raccolta fondi per l’acquisto di un’ambulanza al 118. Fino ai tempi recenti quando i rossoblù hanno raccoto fondi per i terremotati dell’Aquila, e poi, neanche a dirlo, insieme agli Angeli del Fango nella Genova travolta dall’alluvione. Come dire che il calcio non è solo violenza e che l’opinione pubblica non si deve convincere: valori e spirito di solidarietà animano ancora il tifoso a prescindere dagli eventi che a volte purtroppo ancora si verificano.

Le storie d’amore di oggi sono quattro assegni “simbolo”. Il primo da 1000 euro è per il Civ di Marassi, con l’impegno di consegnarne un’altra tranche da 3mila per un processo sociale che sarà presentato a breve. Il secondo, 10 mila euro d’importo, è per il figlio di Sandro Usai, il volontario ucciso a Monterosso mentre prestava soccorso alla popolazione ligure. Il terzo, 24 mila euro, andrà all’Anpas, per l’acquisto di un veicolo fuoristrada da adibire ad ambulanza. Infine l’assegno simbolico che si tramuterà in bonifico dedicato al piccolo Matteo: 40 mila euro, alla cui raccolta hanno partecipato anche le tifoserie di altre squadre di Serie A, come Sampdoria e Juventus, per aiutare i genitori nella selicata operazione effettuata in Svizzera.

Presenti in sala stampa a Marassi, anche l’avvocato Sambugaro e una decina dei 12 ultrà rossoblù indagati per i fatti di Genoa-Siena, il cui processo inizierà il prossimo 20 febbraio.