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Cronaca

Grandi stazioni, licenziati i lavoratori del servizio bagagli: “Nessuna garanzia di ricollocazione”

Genova. La società Grandi Stazioni, appartenente al Gruppo FSI, ha proceduto a cedere il ramo di azienda che si occupa della gestione dei depositi porta bagagli a SDA (Kipoint), senza che questa garantisca la ricollocazione degli otto lavoratori impegnati, nè tantomeno l’applicazione del contratto in vigore.

Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Fast, Ugl e Salpas Orsa, a fronte delle procedure di licenziamento aperte dalla Società appaltante per la gestione degli esuberi, hanno organizzato un presidio dei lavoratori degli appalti sul binario 11 della stazione di Principe, in prossimità del deposito bagagli.

“Con la cessione del ramo di azienda, Grandi Stazioni non si è minimamente preoccupata della sorte degli otto lavoratori interessati, quattro a Brignole e quattro a Principe – spiega Francesco Buttiglieri, segretario provinciale Fit Cisl attività ferroviaria – Siamo riusciti, spalmando una con cassa integrazione in deroga che era già stata attivata per altre persone, a postdatare il problema, ma la nuova azienda, nonostante il contratto delle attività ferroviarie, faticosamente conquistato, non ha nessuna intenzione di ricollocare i lavoratori, che hanno già la lettera di licenziamento in tasca”.

“Le Organizzazioni Sindacali sono costrette a denunciare come in un periodo di pesante crisi si chieda sempre ai lavoratori più deboli il sacrificio maggiore, scaricando sul lavoro le scelte sconsiderate del Gruppo Fsi che, dopo aver sbandierato bilanci positivi, cerca gli utili legittimando di fatto il peggior dumping contrattuale – spiegano le segreterie – Si tratta dell’ennesima batosta inflitta al settore degli appalti già martoriato dall’esasperata frammentazione dei lotti e dal sistema degli appalti al massimo ribasso, che vede in Liguria un sempre maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali, nel peggior momento di incertezza sulle risorse ad essi destinate”.