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Genoa, l’Olimpico giallorosso è un tabù: dall’anno della promozione a oggi solo sconfitte

Genova. Roma-Genoa in calendario, si gioca domenica sera all’Olimpico. Statistiche alla mano, un campo in cui il Grifone non riesce proprio ad ingranare. Dall’anno della promozione a oggi i rossoblù non sono mai riusciti a tornare a casa con un punto che sia uno. Ma solo quando sono i giallorossi i padroni di casa, con la Lazio è tutta un’altra squadra.

Domenica però la squadra di Davide Ballardini dovrà fare i conti con la rinata compagine capitolina di Aurelio Andreazzoli. Servirà una vera e propria impresa, senza contare che in difesa il tecnico genonano dovrà fare i conti con le assenze di Andreas Granqvist e Thomas Manfredini. Fuori causa, ma a centrocampo, il brasiliano Matuzalem.

Serve un impresa, meglio ribadirlo. Non perché la Roma sia imbattibile, tutt’altro. Sono i precedenti a costringere i tifosi a fare gli scongiuri. Basta prendere in esame i risultati strappati dai rossoblù dalla stagione 2007/2008 per capire che si prospetta una domenica di passione.

Il 6 aprile 2008, dopo aver già espugnato Marassi all’andata, i giallorossi si aggiudicano 3 punti anche al ritorno: un 3-2 che lasciò l’amaro in bocca ai rossoblù capaci di rimontare le reti di Taddei e Vucinic con Rossi e Leon. Fu un rigore di De Rossi (il fallo di Marco Borriello) a condannare il Genoa alla sconfitta.

Si passa quindi all’anno successivo. Il Genoa batte la Roma in casa ma all’Olimpico non passa. Un 3-0 senza storie con reti di Cicinho, Vucininc e Baptista. Botta e risposta anche l’anno successivo con i rossoblù che si aggiudicano i 3 punti al Ferraris (3-2 firmato Criscito, Taddei, Totti, Zapater e Biava) e si fanno battere al ritorno: 3-0 (Perrotta e doppietta di Toni).

Nel 2010-2011 la partita che ha fatto storia è quella di Marassi con la clamorosa rimonta del Genoa capace di passare dallo 0-3 al 4-3 (Mexes, Burdisso, Totti, Palacio, Paloschi, Palacio e Paloschi). È successo nel girone di ritorno. All’andata, nemmeno a dirlo, la vittoria della Roma all’Olimpico, 2-1 (l’ex Borriello, Brighi e Rudolf).

Tre punti a testa anche la scorsa stagione. Al 2-1 di Marassi a favore dei rossoblù (Jankovic, Borini, Kucka) ha fatto eco la solita sconfitta nella capitale: 1-0 griffato Osvaldo. Lo scorso 21 ottobre l’ultimo confornto fra le due squadre con il Genoa che in casa si porta sul 2-0 ma si fa rimontare e staccare fino al definitivo 4-2.

Gare quasi sempre combattute, tirate: lo spettacolo è assicurato. I tifosi rossoblù di questo non dubitano. Sognano solo un finale diverso, un finale che possa finalmente sfatare il tabù Olimpico e regalare punti d’oro nella corsa salvezza.