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Frana a Terrile, sopralluogo delle autorità: al via tavolo tecnico per trovare una soluzione

Uscio. Un gruppo di lavoro costituito da tecnici della Regione Liguria, della Provincia di Genova e del Comune di Uscio per valutare i danni, la stabilità della cava che ha dato origine alla frana e individuare le risorse da mettere a disposizione.

Verrà costituito immediatamente come risposta della Regione Liguria alla frana che ha colpito la frazione di Terrile nel Comune di Uscio alle 8.30 di martedì 29 gennaio, isolando un’ampia porzione di territorio e centinaia di famiglie, alcune delle quali hanno anche dovuto abbandonare le loro case.

La comunicazione è stata fatta questa mattina dagli assessori all’ambiente e alle infrastrutture della Regione Liguria, Renata Briano e Raffaella Paita che si sono recati sul posto per un sopralluogo, come richiesto dal sindaco di Uscio, Massimiliano Bisso e dalla popolazione.

La faglia che si è aperta misura 50 metri e sta minacciando alcune case della frazione di Terrile, anche perché si continuano a registrare crolli di massi, a causa del cedimento della volta della cava ottocentesca.

“In questo momento – hanno spiegato gli assessori – l’obiettivo nostro è quello di individuare precisamente le cause della frana e le possibili soluzioni che possano andare incontro alle 200 persone, costrette a modificare drasticamente le loro abitudini, da un giorno all’altro”.

“Per quanto riguarda i finanziamenti – hanno sottolineato Briano e Paita – ci facciamo carico di individuarli, ma prima di tutto bisogna capire che tipo di intervento mettere in atto, tenendo conto anche delle verifiche geologiche che dobbiamo attuare, dopo le quali potremo predisporre un progetto di recupero”.

Terzo e non ultimo tema quello della compensazione del disagio che stanno subendo gli abitanti a causa dell’interruzione della strada da Uscio a Terrile, sottostante la cava. “Valuteremo anche una pista alternativa alla strada chiusa – hanno ribadito Paita e Briano – a cominciare da quella che dalla zona di Tenaglio-Quasso si collega al paese di Terrile che risulta inoltre già prevista nel Puc comunale, per far uscire la popolazione dall’isolamento”.