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Politica

Finmeccanica, Cassinelli (Pdl): “No a decisioni prima dell’insediamento del nuovo governo”

Genova. “Trovo curioso che il vertice Finmeccanica perseveri nel suo piano di dismissioni, cedendo all’estero aziende strategiche per il Paese. Ancora più incomprensibile se la vendita dovesse aprire le porte a diretti concorrenti. La città purtroppo sta toccando con mano i problemi che provocano le grandi multinazionali. Quanto già accaduto con riferimento ad aziende straniere motiva ancora di più chi, come me, non vuole lasciare Ansaldo Energia in mani straniere per mere ragioni di cassa”.

“Tappare le voragini finanziarie di Finmeccanica, voragini causate da altre società del gruppo, cedendo Ansaldo Energia, senza un serio piano industriale e senza una trasparente gara internazionale, è un errore che il management del più grande gruppo industriale del Paese non può permettersi. Se le voci circa una convocazione del cda di Finmeccanica per il 21 di febbraio fossero davvero fondate come sembra, vorrebbe dire che il Gruppo non ha rispetto degli imminenti cambiamenti del suo azionista di riferimento, il Governo Italiano.
Il Governo Monti ha colpevolmente taciuto su questo tema, in particolare, e sulla politica industriale del Paese, in generale. Per questo il management di Finmeccanica si ritiene titolato a procedere tranquillamente. Farlo a pochi giorni dalle elezioni politiche sarebbe un colpo di mano, corretto nella forma, ma profondamente scorretto in termini di opportunità e di rispetto del nuovo Governo.” Lo dichiara in una nota l’on. Roberto Cassinelli (Pdl), candidato al Senato.