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Finmeccanica, arresto Orsi. Pd ligure: “Rinviare ogni atto, no a svendita Ansaldo”

Genova. “Dopo l’arresto del presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi è necessario rinviare ogni atto,
anche interlocutorio, finalizzato alla cessione di attività del gruppo fino all’insediamento del nuovo governo”: questa la richiesta del segretario Pd Genova Giovanni Lunardon, del capolista Pd alla Camera per la Liguria Andrea Orlando e del candidato ligure del Pd alla Camera Mario Tullo.

In una dichiarazione congiunta, i tre esponenti del Pd dicono “no a una svendita a basso costo di aziende importanti per il sistema Paese come Ansaldo Energia, Ansaldo Sts e Ansaldo Breda”.

“Si dice spesso che la politica arriva in ritardo dopo che la magistratura ha già fatto il suo corso. Sarà vero in altre circostanze, ma non in quella che riguarda le sorti del gruppo Finmeccanica e Ansaldo- spiegano i democratici –
Non si tratta solo di ricordare le tantissime battaglie condotte dal gruppo parlamentare del PD, da amministratori locali e regionali del PD e dal partito a tutti i livelli, in particolare quello genovese e ligure, in aperto dissenso rispetto alle scelte del management di Finmeccanica, chiedendo a più riprese l’intervento del Governo, che purtroppo non c’è mai stato. Il tema del cambio del vertice aziendale, delegittimato dalle tante inchieste giudiziarie, è stato posto in tempi non sospetti in un’interrogazione con risposta scritta in Commissione Attività Produttive della Camera, presentata il 22 novembre 2012 dagli onorevoli Mario Tullo, Andrea Orlando e Sabina Rossa al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro dello Sviluppo Economico.

Già il 24 ottobre 2012, riguardo a Finmeccanica l’on.le Andrea Orlando aveva sottolineato ai microfoni della trasmissione Omnibus: “C’è l’urgenza di un ricambio ai vertici
e anche l’urgenza di un’indicazione di politica industriale. La crisi che sta colpendo l’assetto
 dei vertici dell’azienda rischia di preludere a uno shopping a 
basso costo perché
 abbiamo già visto in altre fasi storiche come queste tempeste 
abbiano portato a una svendita del patrimonio pubblico”.


“A maggior ragione oggi, dopo l’arresto di Orsi, riteniamo necessario: rinviare ogni atto, anche interlocutorio, finalizzato alla cessione di attività del gruppo fino all’insediamento del nuovo Governo”, concludono.