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Cronaca

Finmeccanica, arrestato Orsi. Pressing genovese: “Ora stop agli atti per cessione Ansaldo”

Genova. Finmeccanica è di nuovo al centro di un’azione della magistratura, che sta indagando in particolare su tangenti pagate per la vendita di dodici elicotteri all’India.

L’arresto di Giuseppe Orsi e dell’ad di Agusta Westland, Bruno Spagnolini, le perquisizioni in atto in diverse sedi dell’azienda, i mandati di cattura che riguarderebbero i consulenti dell’azienda “segnano un quadro preoccupante per l’operatività di uno dei più grandi gruppi industriali del Paese” commentano Lorenzo Basso, Giovanni Lunardon, Mario Margini e Massimiliano Morettini che esprimono “fiducia nell’operato della magistratura, che deve rapidamente delineare un quadro preciso sulle varie responsabilità”. Secondo i democratici però “Occorre individuare da subito soluzioni eccezionali di transizione a cui trasferire le deleghe operative di Orsi e di Spagnolini, per garantire il governo dell’azienda e della holding in questa fase”.

“Già da tempo abbiamo sottolineato un dissenso sulle strategie industriali del gruppo, troppo concentrato sul settore militare dell’azienda e abbiamo espresso contrarietà alla cessione di importanti aziende del settore civile, quali Ansaldo Energia, Sts e Breda Ferroviaria. In questo quadro diventerebbe ancor più incomprensibile compiere atti, anche interlocutori, finalizzati alla cessione di attività del gruppo prima dell’insediamento del nuovo Governo”, ribadiscono i vertici liguri del Pd.

Già nelle scorse settimane, del resto, il Governatore Claudio Burlando aveva scritto al premier Monti per difendere le aziende liguri di Finmeccanica.

L’arresto del Presidente Orsi, per il consigliere regionale del Gruppo Misto, Raffaella Della Bianca “pone un grave punto interrogativo sul ruolo che Finmeccanica ha nel nostro Sistema Paese. La politica italiana intervenga su chi cerca di sabotare un sistema industriale che rischia di lasciare l’Italia senza le sue maggiori risorse per competere nel mondo globale. A pochi giorni dalla conclusione della campagna elettorale – continua Della Bianca – i temi per ora assenti della politica industriale diventino centrali nell’intesse del Paese”.

Finmeccanica intanto “esprime solidarietà” al presidente Orsi e all’amministratore della controllata Agusta Westland, Bruno Spagnolini, arrestati oggi, “con l’auspicio che venga fatta chiarezza in tempi brevi, ribadendo fiducia nell’operato della magistratura”, confermando “l’ordinata prosecuzione dell’attività gestionale e il proseguimento delle iniziative in corso”, scrive in una nota l’azienda. La Consob, inoltre, ha vietato le vendite allo scoperto su Finmeccanica nella giornata di oggi e domani per allentare la pressione sul titolo, in calo di oltre l’8% a Piazza Affari.

“Sono tre anni ormai che i comportamenti dei dirigenti Finmeccanica sono sotto la lente della magistratura, situazione che sta lentamente logorando l’immagine del Gruppo – lancia il j’accuse la Fim Cisl Genova – la stessa magistratura deve compiere senza condizionamenti il proprio dovere: a noi non interessa preservare i destini dei gruppi dirigenti, ma tutelare il patrimonio industriale e i 75 mila lavoratori di questo grande gruppo italiano”, dichiara il segretario generale, Claudio Nicolini.

“Ci auguriamo – aggiunge Nicolini – che il nuovo Governo che si insedierà apra da subito un dossier sulla governance di Finmeccanica, in modo da occuparsi più dei successi industriali e tecnologici che della cronaca giudiziaria”.

“In questa brutta vicenda – aggiunge Antonio Graniero, segretario generale Cisl – Genova chiamiamo in causa anche il Governo, che a suo tempo non aveva voluto prendere posizione e rimuovere un management già indagato. Ad ottobre scorso la Cisl Genova e Liguria aveva dichiarato che un piano straordinario di cessione come quello prospettato per Finmeccanica non poteva essere affrontato da questo gruppo dirigente”.

E contro il governo, anche la Fiom Cgil. “Finmeccanica è senza un Gruppo Dirigente vero da troppo tempo – scrive il coordinatore regionale Antonio Caminito – e la responsabilità è politica, dell’azionista di riferimento cioè il Governo. Ancora oggi non è chiara la posizione assunta dal Governo Monti su Finmeccanica, qual era la posizione sul futuro del Gruppo? Come si intende difendere le attività industriali e il lavoro di qualità se nello stesso tempo si svendono le aziende più importanti? Esiste oggi un problema Finmeccanica che si deve affrontare risanando soprattutto la Holding, allontanando l’idea di vendere le aziende nell’immediato o avviare accordi mortali con nuovi partner”, aggiunge ancora la Fiom. Occorre un Piano Industriale più complessivo per il rilancio, nominando un commissario per traghettare l’azienda a dopo le elezioni, azzerare il Consiglio di Amministrazione”, si deve cioè “intervenire prima che sia troppo tardi”.

“Su questa vicenda ci sono molte luci e ombre – ha commentato Edoardo Rixi, capogruppo a Tursi della Lega Nord, partito attorno a cui orbita la nomina di Orsi – ma temoche Finmeccanica sia assolutamente sotto attacco di fondi stranieri che vogliono prendere le aziende di stato italiane ancora in attivo, come del stiamo vivendo sulla pelle noi genovesi. Io non ho mai difeso nessuno per colore politico – ha aggiunto Rixi – quello che vedo è che Finmeccanica negli ultimi anni, ha sbagliato molto”. O l’Italia “torna a fare i propri interessi invece di quelli dei fondi europei o stranieri, oppure noi perderemo la grande industria del Paese”, è la conlcusione dell’esponente del Carroccio.