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Economia

Ericsson, i sindacati scrivono al sindaco: “Conclusa procedura licenziamento collettivo, 75 dipendenti fuori dall’azienda”

Genova. “Egregio Signor Sindaco, abbiamo appreso da fonti giornalistiche della decisione della multinazionale Esaote di trasferirsi ad Erzelli entro tre anni. Comprendiamo la soddisfazione manifestata da Lei per questa decisione che, come sostiene nelle sue dichiarazioni, rafforza la costruzione di un polo tecnologico della città di Genova, scelta che come organizzazioni sindacali, sia confederali che di categoria, abbiamo sempre appoggiato e ritenuto estremamente utile per il futuro della nostra città”.

Cgil, Cisl e Uil scrivono a Marco Doria, sindaco di Genova. Il saldo occupazionale, secondo i rappresentanti dei lavoratori, è infatti pesantemente influenzato dalla vicenda Ericsson. “Purtroppo, Signor Sindaco, dobbiamo anche informarla che in questi giorni si è conclusa la procedura di licenziamento collettivo aperta da Ericsson nel luglio scorso, che se non ha prodotto veri e propri licenziamenti di dipendenti, per la ferma e determinata risposta sindacale, ha prodotto l’innegabile risultato negativo di far uscire dall’azienda circa 75 dipendenti, a cui aggiungerne altri 17/18 per effetto di trasferimenti presso le sedi di Roma e Milano, unitamente a circa 22/23 dirigenti, con un saldo negativo occupazionale di circa 120 unità”.

“Prendiamo atto, purtroppo, che tutta questa vicenda sta avvenendo con la completa disattenzione del governo centrale che, anche se sollecitato da Lei e dal Presidente della Regione Liguria, dalle forze politiche locali e naturalmente in primis da noi, non ha ancora attivato un tavolo di discussione nazionale in grado di valutare il comportamento dell’azienda Ericsson che, come è risaputo, a seguito di questo accordo beneficerà, alla presentazione di specifici progetti scientifici, di ingenti fondi pubblici”.

“Proprio in questi giorni il Comune di Genova, è stato al centro di un complesso dibattito circa i cosiddetti benefit di cui godrebbero i consiglieri comunali o gli assessori e crediamo, Signor Sindaco, che sarebbe anche necessario interrogarsi sulla utilità di distribuire fondi pubblici per finanziare progetti che certamente produrranno profitti per Ericsson ma che allo stato attuale non sono stati in grado di assicurare neanche il perimetro occupazionale di questa azienda nella nostra città”.

“In conclusione, come strutture sindacali, continuiamo a credere con forza al progetto di Erzelli e anche noi manifestiamo soddisfazione quando un importante gruppo industriale come Esaote assume una decisione come quella manifestata in questi giorni; ci auguriamo però, e per questo lavoreremo, che il comportamento sia completamente diverso da quello che ha aperto la strada del polo tecnologico, che sino ad adesso non ha portato nessun vantaggio né all’economia cittadina né tantomeno alle possibilità di crescita occupazionali di questo territorio”.