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Cancro, Ciro Immobile professore per un giorno: “Ragazzi, non perdete la vostra salute in un bicchiere”

Genova. “Ragazzi, sapete che potete divertirvi lo stesso, anzi di più, senza bere e ubriacarvi? La vostra salute vale molto di più di un bicchiere di vino o di birra o di un superalcolico. E soprattutto non pensate che faccia meno male alzare il gomito solo durante il weekend…non fatelo mai così non sbagliate!”.

Sono le dritte di Ciro Immobile, attaccante del Genoa, salito in cattedra davanti agli studenti del Liceo “Andrea D’Oria” per la decima tappa del progetto educazionale “Non fare autogol”.

Dopo il successo delle prime due edizioni, prosegue la campagna ideata e promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM per spiegare ai giovani come tenersi alla larga dai tumori.

“La prevenzione del cancro passa sempre di più dagli adolescenti – afferma il prof. Francesco Boccardo, Direttore Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica all’Università di Genova –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. L’alcol rappresenta una piaga importante anche nella nostra regione, soprattutto per quanto riguarda il sesso femminile: le ragazze tra i 15 e i 19 anni sono al primo posto in Italia per numero di ubriacature! Il 40% dei 15enni, invece, ha dichiarato di consumare alcol in quantità smodate, con la modalità del ‘binge drinking’. Sono statistiche allarmanti, perché bastano 50 grammi di alcol al giorno per aumentare di tre volte il rischio di tumori della cavità orale, della faringe e dell’esofago. È per questo che sensibilizzare e informare i teenagers su questi aspetti ha un ruolo fondamentale”.

Per ribadire il concetto al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI).

“I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – continua Luciano Canobbio, Coordinatore Regionale AIOM per la Liguria –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”.

Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Diamanti a Balzaretti, con il CT della Nazionale Italiana Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Ciro Immobile –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi e cerchiamo di dimostrare che anche noi calciatori, fuori dal campo, possiamo fare qualcosa di buono”.

Secondo le stime relative al 2010, l’incidenza dei tumori in Liguria è stata di 8.774 casi (in aumento rispetto (in calo rispetto al dato di 8.798 del 2009), con 4.096 decessi (in calo rispetto al dato di 4.170 del 2009). Sempre nel 2010, le persone viventi colpite in passato da una neoplasia erano 69.782 (in aumento rispetto al dato di 68.418 registrato nel 2009).

Il progetto Non fare autogol, la cui terza edizione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb, può contare su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani: dalle pagine facebook (http://www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono partecipare al “Quiz della salute”: 15 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi che avranno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che ritira un premio direttamente dalle mani del campione di serie A.

Sempre dal sito è possibile scaricare l’opuscolo informativo del progetto, che viene distribuito ai ragazzi che partecipano agli incontri con gli oncologi e i calciatori. La terza edizione, inoltre, può contare su un media partner di primo livello: AIOM ha stipulato un accordo con Rai Sport, per cui tutti gli incontri vengono trasmessi in diretta sul canale 57 del digitale terrestre e online in streaming sul sito www.raisport.rai.it. Nelle prime due edizioni sono stati raggiunti migliaia di studenti grazie al contributo di campioni come Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Perrotta, El Shaarawy, Chiellini, Giovinco, Montella, Rocchi, che completano la “squadra della prevenzione” dell’AIOM.

“Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud – concludono Canobbio e Boccardo -, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie ma anche alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione oncologica, come il progetto Non fare autogol”.