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Lettera al direttore

Associazione ControCorrente ai sostenitori di Marco Doria: “Autobus, farmacie, territorio beni privati?”

“A quasi un anno dall’elezione di Doria è tempo di bilanci. I suoi primi atti sono stati l’IMU sulla prima casa al 5×1000; la delibera che prevede tagli e privatizzazione di AMT (650 lavoratori in cassa integrazione, tagli alle retribuzioni, meno corse e aumenti tariffari in arrivo); la privatizzazione delle farmacie comunali; equilibrismo sulle infrastrutture (Gronda, Terzo Valico, nuovo stadio) e – dulcis in fundo – la riesumazione del tunnel sotto il porto (un buco che, prima di inghiottire una sola auto, ha già inghiottito 5 milioni di euro). La città frana, fabbriche e negozi chiudono, i municipi chiedono sponsorizzazioni per la manutenzione dell’anti-incendio negli asili, ma il Comune pensa al tunnel…
Ericsson avrà fondi pubblici per 41 milioni e annuncia 94 esuberi (più 12 licenziamenti nell’indotto e una cinquantina di trasferimenti, con la conseguente valanga di dimissioni ‘spontanee’). Ma Doria ha spiegato che i soldi ‘non sono legati al livello occupazionale, ma alla qualità dei progetti di ricerca’ e che una clausola a tutela dell’occupazione non può essere introdotta, perché ‘ricerca e occupazione viaggiano su binari paralleli’. Il Comune dipinge i dipendenti AMT come ‘privilegiati’, col costo del lavoro e il rapporto personale viaggiante/a terra più alti in Italia (il che è falso). Ma il giorno prima del sì alla privatizzazione, il presidente di AMT voluto da Doria fa 40 promozioni: l’80% sono quadri e impiegati con parametri già alti. Di recente AMIU viene condannata a stabilizzare tre lavoratori dopo 8 anni di precariato selvaggio. L’Azienda dice che ricorrerà e il Comune avalla. Poco dopo i pm chiedono la condanna dell’AD di AMIU, Pietro D’Alema (già multato dalla Corte dei Conti), per aver affidato senza gara tre incarichi (500 mila euro) alla società di cui era consulente. Il Comune tace.
Doria ha introdotto e si è assunto la delega alla ‘partecipazione’. Ma privatizzazione di AMT e tagli sono stati decisi in 5 giorni, senza trattativa sindacale. Il consiglio comunale ha approvato, contro il parere della Giunta, una mozione del M5S che impone di rendere pubblici i libri mastri delle aziende comunali, ma quei rendiconti rimangono in cassaforte. Unieco, cooperativa di Reggio Emilia, paga ad AMIU circa 80 euro (69 euro se supera le 40mila tonnellate) per poter conferire a Scarpino una tonnellata di rifiuti speciali non pericolosi (ma confezionati in modo da non poterli controllare). Il prezzo di mercato supera i 130 euro. Il contratto con Unieco è ‘secretato’. Volete che questi segreti rimangano protetti? La democrazia partecipativa sono i video-messaggi di Doria su Youtube?”.

Associazione ControCorrente Sinistra Prc