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Economia

Ansaldo Energia, la preoccupazione di Doria e Burlando: “Azienda strategica, priorità per il nuovo governo”

Genova. Poco più di ventiquattro ore dopo l’arresto del presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi per l’accusa di corruzione internazionale e a Genova la preoccupazione si tocca con mano. Le incognite che pesano sul futuro del gruppo non possono infatti non coinvolgere l’operazione di cessione di Ansaldo Energia.

Della questione si erano più volte occupate le istituzioni locali, contrarie alla vendita, in numerosi incontri con i lavoratori.

“Seguo con grande preoccupazione queste vicende di carattere giuridico e penale – ha detto oggi il Sindaco di Genova Marco Doria – su cui non mi pronuncio, ma che comunque rappresentano un altro elemento su un fronte di criticità. Questa è però l’occasione per me per ribadire che Ansaldo Energia è un’azienda strategica per Genova e per il Paese”.

“Il modo in cui è stata affrontata la questione mancava di un serio approccio di politica industriale, assolutamente necessario. Una mancanza che ha riguardato anche il governo Monti, più volte sollecitato da noi”.

Ancora più netto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. “Avevamo chiesto con chiarezza già nell’incontro congiunto tra lavoratori e consigli regionale e comunale che non fosse questo management a gestire un passaggio così delicato. Purtroppo non ci hanno dato retta e adesso devono fare di fretta ciò che andava fatto prima”.

“Ci auguriamo che dopo il voto si formi un governo che prenda in mano la situazione e assicuri all’azienda una guida autorevole e serena. Non dimenticando che le questioni riguardanti le aziende del gruppo devono essere affrontate in una logica industriale e non di cassa”.

Dito puntato anche contro l’influenza politica, ispiratrice di alcune nomine ai vertici del gruppo. “Il contesto che ha portato alla nomina di quell’ad – ha continuato Burlando – è sotto gli occhi di tutti. La parte politica che ha determinato quella scelta se ne è fatta anche vanto, certo stride un po’ questa situazione quando si dice “noi dobbiamo rispondere solo al mercato”.

Tutti concordi anche su un punto fondamentale: la questione Finmeccanica dovrà essere una delle priorità del nuovo governo.

“Il nuovo esecutivo – ha concluso Burlando – certo parte subito con una grana di dimensioni enormi: l’indagine in sè rappresenta un passaggio molto delicato per Finmeccanica”.