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Strutture private ecclesiastiche, a Genova raccolta firme contro il nuovo contratto di lavoro

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Genova. Oggi e domani, 4 gennaio, dalle ore 12.00 alle ore 14.30 in via Cellini sarà presente un banchetto per la raccolta delle firme contro il nuovo contratto di lavoro delle strutture private ecclesiastiche, sottoscritto con ARIS da Cisl, Uil e UGL, ma non da FP Cgil.

Il referendum effettuato dalla FP Cgil – non firmataria del contratto – ha registrato una forte contrarietà da parte dei lavoratori rispetto l’applicazione dello stesso; a Genova ha partecipato il 67 per cento degli interessati e di questi, oltre il 98 per cento si è dichiarato contrario alla sua applicazione: analogo risultato si è ottenuto a livello nazionale.

Dopo il risultato del referendum, diverse manifestazioni e incontri anche in Regione Liguria, aziende quali il Chiossone, il Brignole Servizi, il CEPIM e il Santo Bambino hanno sospeso per un anno l’applicazione del nuovo contratto ARIS, motivando la scelta con la volontà di mantenere per i propri lavoratori le norme di maggior favore. Pertanto continueranno ad applicare il vecchio contratto, almeno fino a quando riusciranno a sostenerlo economicamente.

Sostenuta dai buoni risultati raggiunti, la protesta continuerà oggi e domani con la raccolta firme. I lavoratori della Funzione Pubblica Cgil continueranno la mobilitazione e raccoglieranno le firme per una petizione contro l’applicazione del nuovo contratto che prevede più ore di lavoro a fronte di una diminuzione di stipendio e una pesante disparità salariale per i nuovi assunti. A Camaldoli hanno già firmato tutti gli operatori presenti in questi giorni festivi, raccogliendo circa 100 firme.