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Spese “pazze”, Monteleone: “Spiegheremo in dettaglio i capitoli di spesa consentiti dalla legge”

Regione. Una lunga riunione dei capigruppo questa mattina in Regione per decidere cosa fare dopo la bufera delle “spese pazze” che ha coinvolto diversi gruppi consiliari, a cominciare dall’ Idv. “Abbiamo deciso di presentare i bilanci – spiega il presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone – e di comunicare attraverso un comunicato stampa molto dettagliato quelli che sono i vari capitoli di spesa che la legge consentiva ai gruppi di poter spendere. In questo modo potrà essere fatta chiarezza anche su spese che possono sembrare eclatanti, come l’acquisto di un divano che è una dotazione dell’ufficio, o di un frigorifero che magari è anch’essa una dotazione che rimane in capo agli uffici”.

Rosario Monteleone

“Con questo comunicato stampa daremo una sorta di circolare esplicativa – aggiunge Monteleone – di quello che era la legge, dei capitoli di spesa che c’erano nella legge e di come era consentito ai gruppi di poter spendere i soldi, dalla rappresentanza al convegno, dlla ristorazione all’acquisto di attrezzature eccetera”.

Nella stanza accanto la consigliera Della Bianca spiega ai giornalisti che nel 2010 lo stesso Monteleone ha chiesto 16 mila euro di spese di rappresentanza: “Credo che le spese di rappresentanza siano previste in qualsiasi azienda ed ente – replica il presidente del Consiglio regionale, mi sembra più che normale che, se sono state effettuate, siano pagate”.

Diverse le spese strettamente personali, a cominciare dalle famose mutande: “Quella è un’altra cosa, un conto sono le spese che erano consentite in base a quei capitoli previsti dalla legge, un conto sono eventuali abusi che sono stati commessi dal singolo, che se ne assume la responsabilità”.

A chi gli chiede se non si potesse controllare di più Monteleone risponde: “Io cosa potevo controllare? I conti vengono presentati ai capigruppo, il bilancio è approvato dal gruppo, il gruppo attraverso l’approvazione del bilancio se ne assume la responsabilità, la commissione di verifica verificava la congruità delle spese, può anche darsi che alla commissione di verifica qualche scontrino possa essere sfuggito. Ma non è uno scarico di responsabilità: le spese devono essere valutate dal gruppo e dal capogruppo”.