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Santuario dei cetacei: la Liguria torna ad essere “capitale” di balene e delfini

Liguria. Per la Regione Liguria , l’aver rimesso in moto il lavoro di coordinamento per la salvaguardia del Santuario dei Cetacei è anche un’opportunità per fare una riflessione sulla difesa dell’ecosistema del Mediterraneo, un crocevia molto “trafficato” del trasporto marittimo.

“Sarebbe importante promuovere un confronto a Genova su questi temi a maggio, al Porto Antico di Genova, di Slow Fish 2013, il salone del pesce sostenibile che da sempre dedica una grandissima attenzione alla salvaguardia delle specie, all’equilibrio biologico, alla biodiversità”, afferma Renata Briano, assessore all’Ambiente che in serata ha partecipato alla sessione straordinaria del comitato scientifico e tecnico del Santuario Pelagos,a Palazzo Ducale, a Genova. All’incontro erano presenti gli esperti di Francia, Italia e Monaco che hanno fatto il punto delle attività svolte e definito il programma di lavoro per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo.

Fra l’altro, dall’osservazione dei cetacei è possibile trarre utili indicazioni sullo stato di salute dell’ambiente marino. Il Santuario dei cetacei è costituito da uno spazio marittimo di 87 mila 500 km quadrati.

La riapertura del segretariato di Genova “è stata fortemente voluta dalla Regione Liguria, la salvaguardia dei cetacei è un ricchezza per tutti , che va protetta, non va vista come un impedimento”, ha spiegato il presidente del progetto Pelagos , Patrickk Van Vanklaveren.

Il Santuario dei Cetacei rappresenta anche un elemento di forte traino per il turismo grazie all’attività di whale watching di tantissimi appassionati del mare e di balenotteri, delfini, strenelle e altre specie. Un’attività che rappresentare una grande opportunità di sviluppo per il territorio e contribuisce all’educazione del grande pubblico verso gli animali marini che vivono nell’area protetta e le biodiversità esistenti.

“Per una regione come la Liguria, dove spesso è difficile conciliare realtà industriali, logistiche, portuali, attività cantieristica e nautica, la presenza della sede di Pelagos e la ripresa del lavoro è un segnale molto importante”, afferma Briano.

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