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Regione, dai lavori dell’assemblea alle spese “pazze”: il lungo giorno del Consiglio

Regione. Una decina di interrogazioni e interpellanze, un paio di mozioni e ordini del giorno, più alcune proposte e disegni di legge. Il Consiglio regionale della Liguria, investito dallo scandalo delle spese “pazze” così come ribattezzata la vicenda che vede indagati quattro consiglieri ex Idv e sotto esame le rendicontazioni di tutti i gruppi, si appresta tra oggi e domani a una doppia seduta per smaltire le pratiche in vista della pausa elettorale. Presumibilmente l’ultima seduta sarà quella di martedì prossimo, poi lo stop prima del voto del 24-25 febbraio.

Nonostante i temi all’ordine del giorno spazino dalla caccia alla sanità, passando per turismo e piattaforma logistica, sarà proprio l’inchiesta della Procura di Genova a fare da convitato di pietra nell’aula consiliare. Di pari passo alla vicenda giudiziaria deve proseguire anche l’indagine politica, come stabilito perentoriamente da un indignato e arrabbiatissimo Claudio Burlando. Il governatore, oltre al controllo delle spese (retroattivo) del collegio dei revisori, ha proposto un criterio nominativo per non ripetere “la botta micidiale che non ci leveremo più neanche se facciamo i missionari”.

Ma è alle 9 di questa mattina il punto cardine di una giornata che per i consiglieri si preannuncia già calda. Il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone ha convocato l’ufficio di presidenza. L’ipotesi sul tavolo è una richiesta: consegnare i bilanci con rispettiva responsabilità di ogni capogruppo per poi renderli pubblici sul sito della Regione.