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Cronaca

Rc auto, quanto mi costi? In Liguria per i neopatentati quasi tremila euro l’anno

Regione. Tariffe fuori controllo per l’assicurazione obbligatoria automobilistica: un vero salasso per i più giovani. I dati emergono dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva. A livello nazionale i neopatentati pagano in media 2.828 euro all’anno e, in Liguria, 2.929. La situazione non sorride nemmeno all’adulto in classe di massimo sconto: in Italia paga mediamente 661 euro, in Liguria 614.

Nella regione ligure le tariffe medie più alte si riscontrano a La Spezia (sia per gli adulti che per i neopatentati), mentre le tariffe medie più basse si registrano ad Imperia. A Genova la media dell’importo tarifario è di 673 euro per l’adulto e di 3.092 per il ragazzo, ma con massimi che possono toccare, rispettivamente, 904 e 4.409 euro.

In generale, il caro Rc Auto è più marcato al Sud (in media, un neopatentato spende 3.101 euro e un automobilista adulto 776); valori simili al Centro (rispettivamente, 3.013 e 712 euro) mentre tariffe mediamente meno gravose per le tasche dei patentati sono offerte nelle regioni settentrionali (rispettivamente, 2.532 per un giovane e 547 euro per un adulto).

La distribuzione dei sinistri su scala nazionale vede il dato della Liguria (3,4%) tra i più bassi del nord dopo Valle d’Aosta (0,2% del totale, fonte Isvap) e Friuli Venezia Giulia (1,6%). L’importo medio per i sinistri in Liguria è di 3.300 euro, in provincia di Genova 3.047. La stessa area genovese registra una distribuzione dei sinistri pari allo 2,1% sul totale nazionale.

“L’indagine ha permesso di sfatare due falsi miti – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – In primo luogo, cade l’alibi delle assicurazioni che con la scusa dei sinistri, non vogliono sentir parlare di abbassare le tariffe. In secondo luogo, non corrisponde sostanzialmente al vero il fatto che le donne pagherebbero di più rispetto agli uomini. In realtà, le offerte tariffarie per gli uomini e per il gentil sesso si scostano di 5-10 punti. L’auspicio è che tale allineamento sia verso le tariffe più basse. Da parte nostra, vigileremo affinché le imprese assicuratrici adeguino nel più breve tempo possibile i listini anche alla luce della normativa Ue entrata in vigore a fine dicembre 2012 sulla tariffazione unisex”.

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