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Piano sanitario, torna la protesta in piazza: “No al ridimensionamento senza l’ospedale del Ponente”

Genova. Tornano in piazza, da tutta la Liguria, per protestare contro un piano di riordino sanitario che “così come è non va bene”. Sestri Ponente, Pontedecimo, Valbormida, Albenga, sono solo alcuni degli ospedali toccati dal piano. Depotenziati e non rimpiazzati. I Comitati a difesa degli ospedali cittadini elencano i disagi e le carenze dei territori alle prese con le nuove misure, attuate dai direttori sanitari, ma ancora non votate dal consiglio regionale. “Così se poi per qualche motivo cambiano idea bisogna tornare indietro”, commenta Cleto Piano, portavoce del comitato a difesa dell’ospedale Gallino di Pontedecimo. Probabile, visti i tempi della politica e la tematica “calda”, che si slitti a campagna elettorale terminata.

Indicata l’urgenza delle misure, sono seguiti i fatti: il reparto di cardiologia del Gallino è stato chiuso, chirurgia è diventato “week surgery” e “al sabato e domenica non rimane che medicina e cure intermedie”. Il Pronto Intervento poi “non fa altro che smistare ambulanze al Villa Scassi e al San Martino”.

Il convitato di pietra è sempre lui, l’ospedale del Ponente, fantasma decennale che ciclicamente ritorna ad animare il dibattito politico cittadino. “E’ il punto di sinergia – sottolinea Piano – non di una sola vallata, ma di tutta una città”. Tra un’ipotesi e l’altra “hanno ridimensionato tutto promettendo opportune garanzie”, ma invece il day hospital oncologico è diventato solo ambulatorio, i chirurghi sono stati trasferiti a Sampierdarena, e il Villa Scassi non passa giorno che non viva la sua emergenza quotidiana. “Abbiamo bisogno tutti dell’ospedale di Ponente, da Sestri a Pontedecimo e anche la stessa Sampierdena”.

Poi, dal 1978, quando si iniziò a parlare dell’ormai noto ospedale di Vallata, si è arrivati a oggi con un nulla di fatto, fino al dibattito aperto sulla nuova ipotesi Erzelli. “Su una collina non ha senso – dice ancora Piano – se avessero voluto fare l’ospedale del Ponente lo avrebbero fatto, è mancata la volontà politica”.

Domani mattina alle 10 i comitati in difesa degli ospedali liguri scenderanno di nuovo in piazza. Appuntamento a De Ferrari per poi proseguire in via Fieschi, dove tenteranno di essere ricevuti dal consiglio regionale.

“Di tutti i piani non ne è andato in porto nessuno, noi continueremo a lottare. Hanno sostituito i pronto soccorso con i primo intervento, non sono piccolezze – conclude Piano – Questo piano va emendato, così com’è non va bene”.