Quantcast
Sport

Pallanuoto, World League: l’Italia piega la Russia dopo il diciottesimo rigore

Rapallo. E’ un Setterosa che fa sognare, soffrire, esultare. L’Italia batte 16-15 la Russia dopo i rigori nella seconda tappa della World League 2013, che si è giocata a Catania. La nazionale fa sognare con una partenza bruciante, soffrire con un calo intermedio ed esultare alla fine, quando il rigore di Ivanova, il diciottesimo della serie, si stampa sul palo.

L’Italia parte forte, fortissimo. Prima la difesa neutralizza la prima occasione in inferiorità, poi si scatena l’attacco. Segna Emmolo da due, poi spazio ai centri. Frassinetti realizza in superiorità e conquista il rigore trasformato da Di Mario, poi tocca a Palmieri, che segna dal centro e conquista il rigore di Bianconi. A 18″ dalla prima sirena il tabellone segna 5-0.

A 6″ dalla fine Lisunova segna il gol che restituisce vigore alla Russia. Così nel secondo parziale, complice qualche imprecisione azzurra e un pizzico di sfortuna (vedi la rete di Lisunova deviata da un braccio in barriera) le russe risalgono fino al 5-4. Nel terzo pareggiano con Beliaeva in controfuga e passano con Khokhriakova sul 7-6. Pareggia Cotti, ma prima dell’ultimo riposo le russe mettono a segno il break del + 2 con Lisunova e Ivanova: 9-7 a 8′ dalla fine.

La reazione italiana arriva nell’ultimo tempo. Segna Frassinetti, ci prova più volte capitan Di Mario, pareggia Radicchi con un tiro dai sei metri all’incrocio dei pali a 60″ dalla fine. Si va ai rigori. Nella nona e decisiva serie segna Bianconi, mentre Ivanova colpisce il palo.

“Abbiamo commesso delle imprecisioni dettate dalle novità che stiamo portando in acqua – spiega Fabio Conti -. Le ragazze hanno eseguito delle richieste specifiche che ci hanno portato ad esagerare e a sbagliare un po’. Rispetto all’Olanda, però, sono tutti errori positivi. Se vogliamo provare qualcosa di nuovo è in questa fase che possiamo permettercelo. Abbiamo dimostrato carattere, non è semplice riprendere la partita in mano dopo essere stati in vantaggio di cinque e sotto di due. Sono molto contento dell’approccio, le ragazze devono andare in acqua con l’obiettivo di dominare l’avversario, anche se si chiama Russia. Credo che quando la condizione migliorerà e saremo in grado di lavorare per quattro tempi con la stessa intensità potremo toglierci delle soddisfazioni”.

Dopo il successo di mercoledì scorso per 12 a 6 sul campo dell’Olanda, la nazionale italiana sale a quota 5 punti dopo le prime due giornate in attesa di ospitare l’Olanda sabato 9 febbraio ad Avezzano. Pechino è un passo più vicina.

Il tabellino:
Italia – Russia 16-15
(Parziali: 5 – 1, 1 – 3, 1 – 5, 2 – 0, 7 – 6)
Italia: Gigli, Pomeri, Garibotti, Radicchi 1, Savioli, Aiello, Di Mario 1, Bianconi 2, Emmolo 1, Palmieri 1, Cotti 1, Frassinetti 2, Gorlero. All. Conti.
Russia: Akobiya, D. Antonova, Prokofyeva 1, Karimova, Iarondaykina, Belova 1, Lisunova 4, Khokhriakova 1, Tankeeva, Beliaeva 1, Ivanova 1, A. Antonova, Karnaukh. All. Nakoryakov.
Arbitri: Birri (Hun) e Fernandez (Esp). Delegato: Lonzi.
Note: Uscita per limite di falli Prokofyeva nel quarto tempo. Superiorità numeriche: 3 su 9 più 2 rigori segnati per l’Italia, 0 su 3 per la Russia.

La serie dei rigori: Di Mario gol, Belova gol, Pomeri gol, Lisunova gol, Emmolo parato, Khokhriakova parato, Bianconi gol, Ivanova gol, Garibotti gol, Beliaeva gol, Di Mario parato, Belova parato, Pomeri gol, Lisunova gol, Emmolo gol, Khokhriakova gol, Bianconi gol, Ivanova palo.