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Ospedale Ponente a Erzelli, Basso e Lunardon: “Prima chiarezza su elementi oggettivi, risorse, tempi”

Genova. La scelta di procedere allo studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo ospedale del Ponente a Villa Bombrini è “l’esito di un lungo e articolato percorso amministrativo. Se si ritiene di verificare altre ipotesi lo si deve fare a fronte della chiarezza sulle risorse, senza nessun mutamento dei tempi e sulla base di elementi oggettivi, avendo sempre presente le aspettative di centinaia di migliaia di cittadini del Comune di Genova e dei Comuni delle vallate dell’area metropolitana”.

Questo in sostanza il pensiero comune di Lorenzo Basso, segretario regionale e Giovanni Lunardon, segretario provinciale Pd dopo le indiscrezioni sull’ipotesi di collocare l’ospedale del Ponente agli Erzelli, emerse a seguito di una riunione tra il presidente della regione Claudio Burlando e il sindaco Marco Doria.

“Per lo stesso motivo – continua la nota a firma Basso e Lunardon – è necessario avere garanzie sulla realizzazione della Casa della Salute della Valpolcevera che dovrà essere completata prima del nuovo ospedale.
Su entrambi questi punti il Partito Democratico, nel rispetto dei reciproci ruoli, chiede che Comune e Regione esprimano il loro orientamento nelle rispettive sedi istituzionali”.

Secondo i due segretari, il sito di Villa Bombrini, “privilegiato per la posizione baricentrica tra Ponente e Valpolcevera, per la sua centralità rispetto alle nuove infrastrutture della città, per la natura pubblica delle aree, è su richiesta della Regione Liguria nel PUC del Comune di Genova”.

“Per queste caratteristiche, nel novembre 2012, l’Assessore Montaldo ha assunto in Consiglio Comunale l’impegno, per noi inderogabile, di completare lo studio di fattibilità entro il 2013. Tale studio deve innanzitutto verificare la possibilità di realizzare il nuovo Ospedale in quel sito. Se si ritiene di verificare altre ipotesi lo si deve fare a fronte della chiarezza sulle risorse, senza nessun mutamento dei tempi e sulla base di elementi oggettivi”, concludono.