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Cronaca

Omicidio a Di Negro, l’assassino di Roberto Morales rifiuta patteggiamento a 5 anni per omicidio preterintenzionale

Genova. Ha rifiutato il patteggiamento a 5 anni chiesto dal pubblico ministero Federico Panichi per omicidio preterintenzionale il ventenne Johnatan Alexis Bravo, che il 19 agosto scorso ha ucciso il coetaneo Roberto Danny Morales Miguez alla fermata del bus di via Bruno Buozzi, poco lontano dalla discoteca Estrella.

Erano circa le 4 del mattino e Morales con quel gruppo di coetanei (l’assassino era insieme a due ragazze e a tre minorenni) probabilmente aveva già avuto da dire visto che si era tolto la cintura e li minacciava da lontano facendola mulinare per aria. Proprio dal gruppo a un certo punto si stacca e parte l’assassino: sferra un pugno, forse due, in pieno volto. Morales cade a terra e batte la testa. Morales, padre di una bimba di 3 anni, morirà alcune ore dopo in ospedale.

A terra però viene colpito altre volte, con calci al torace e ancora alla testa. La scena viene ripresa in parte dalle telecamere della metropolitana di Di Negro, e poi ci sono due testimoni privilegiati: due agenti del reparto mobile di Bolzaneto che avevano appena staccato dal servizio.

A processo per favoreggiamento andranno anche le due ragazze che erano con Bravo e i tre minorenni, il cui procedimento sta seguendo un percorso a sé davanti al Tribunale dei minori. L’accusa iniziale di omicidio si è però tramutata in omicidio preterintenzionale: lo stesso pubblico ministero ha riconosciuto il fatto che Bravo non abbia agito per uccidere.

Bravo, però, difeso dagli avvocati Igor Dante e Silvana D’Agostino, oggi durante l’udienza preliminare ha rifiutato il patteggiamento e il processo è stato rinviato al prossimo 13 maggio di fronte alla Corte d’assise.

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