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“Non ci resta che correre”: scarpe da ginnastica e volantinaggio per salvare il biglietto integrato

Genova. “Non ci resta che correre”, è lo slogan, parafrasato dalla celebre pellicola di Troisi e Benigni, con cui Wwf, associazioni di consumatori, Movimento 5 Stelle Genova, daranno il via ad una nuova manifestazione “non politica, ma civile” a difesa del biglietto integrato e naturalmente del trasporto pubblico sotto la Lanterna.

Da sabato 5 a giovedì 10 gennaio, i genovesi troveranno scarpe da ginnastica e volantini fuori dalle stazioni ferroviarie “per far sentire la nostra voce sulla disintegrazione del trasprto pubblico locale integrato”.

Oggi appuntamento a Sestri, in piazza Baracca, dalle 10 alle 12, in via XX Settembre e al mercato di piazza Terralba, per “diffondere la manifestazione di supporto al Wwf e alle associazioni di consumatori”, scrive il Movimento 5 Stelle genovese sulla sua pagina Facebook.

Da inizio settimana invece l’operazione di volantinaggio e sensibilizzazione si sposterà nelle stazioni: lunedì 7 gennaio, dalle 17 alle 19, a Voltri e a Brignole sotto l’orologio esterno. Martedì 8 gennaio sarà la volta di Pegli e Principe. Mercoledì invece a Sestri Ponente.

L’ultima tappa – per ora – è fissata giovedì 10 gennaio a Tursi, in concomitanza con la commissione consiliare sull’integrazione tariffaria delle 14.30, per “ricordare ai consiglieri e alla Giunta che il trasporto pubblico è una priorità”.

“Portatevi un paio di scarpe da ginnastica”, è l’invito dei promotori che rimbalza in rete. “Se non impediremo queste ulteriori scelte sbagliate non ci resterà che comprarci una bella scorta di scarpe da ginnastica e iniziare a correre”, ironizzano.

Il ventaglio di scelte “sbagliate” va dalla scomparsa del biglietto integrato tout court, ai “consistenti aumenti per cui avremo tariffe molto più care per poter usare treni e bus”. Oppure tariffe separate, ma con gli stessi prezzi di adesso.

“Quindi – sottolineano gli organizzatori – anche chi usa prevalentemente un solo tipo di mezzo e deciderà per un unico abbonamento (o treno o bus) sappia che non avrà alcun risparmio, anzi pagherà quanto paga adesso per avere un servizio inferiore”.

In commissione a Tursi sarà audito anche l’assessore regionale Enrico Vesco, regista della trattativa tra aziende, Amt, Trenitalia e istituzioni e per cui il biglietto integrato è stato prolungato fino al prossimo 31 gennaio. Anche Wwf e associazioni di consumatori hanno chiesto di essere ascoltati.

“Il trasporto pubblico è fondamentale per l’economia dei cittadini e della città ed un trasporto pubblico efficiente deve essere integrato: bus urbani, treni, bus extraurbani”.

La tariffa integrata non andrebbe solo salvata, è la controproposta delle associazioni, ma anche estesa: “ai comuni dell’hinterland per permettere a chi arriva da da Mele, Busalla o Cogoleto, Camogli di poter usare tutti i mezzi, fino a tutta la regione, in modo che il trasporto pubblico sia un vero servizio utile e usufruibile da tutti”.